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"Serviranno dei sacrifici"
"Serviranno dei sacrifici"
"Serviranno dei sacrifici"
Redazione
6 anni fa
Parla Fabio Galante, già difensore dell'Inter e direttore sportivo del Chiasso: "Prima o poi mi piacerebbe tornare"

Due europei vinti con la U21 italiana, una Coppa UEFA con l'Inter e un'esperienza come direttore sportivo del Chiasso, Fabio Galante non ha bisogno di presentazioni. Personaggio schietto e competente con il quale oggi abbiamo piacevolmente chiaccherato al telefono sul difficile momento storico che stiamo vivendo e sul mondo del calcio che vuole tornare al più presto alla normalità.

"In questo momento, con numeri così brutti che ogni sera sentiamo e leggiamo, è molto difficile ipotizzare una ripresa. Bisogna pensare innanzitutto alla salute di tutti, non solo dei calciatori, ci sono anche arbitri, addetti ai lavori, magazzinieri, fisioterapisti. Prima bisogna recuperare delle certezze, tornare a numeri incoraggianti."

Al di là del più importante aspetto sanitario, qualora si dovesse terminare la stagione sarà complicato anche organizzare il finale delle varie competizioni.

"Se si tornerà a giocare bisognerà farlo gestendo meglio l'organizzazione di come invece sia finita. Qualcuno ha giocato a porte chiuse, altri con il pubblico, qualcuno è stato fermato prima, ci vuole più correttezza. Se riprenderemo tutti insieme dovremo fare dei sacrifici, ci saranno molti allenamenti, anche 3 partite a settimana, qualcuno dovrà giocare le coppe. Non sarà facile ma ci vorrà equità ed equilibrio per terminare con il massimo dell'imparzialità."

Qualora si dovesse tornare a giocare i valori non rischiano di essere squilibrati? Il fisico di Dybala non è quello di Lukaku, richiederanno tempi diversi per ritrovare lo stato di forma ottimale.

"Purtroppo non è una vacanza ma una sosta forzata, non hai la testa libera, devi provare a mantenere la forma. I più fortunati stanno lavorando con attrezzi e tapis roulant, altri si vedono costretti con addominali e altro a un lavoro esclusivamente di forza. Se si dovesse riprendere ci vorranno 2 settimane se non addirittura 3 per essere pronti, anche se non so se basteranno. I valori rischiano di essere sballati quando e se si ripartirà. Chi andava a mille, come Ciro Immobile o Luis Alberto, andrà ancora così? Alcune squadre ne risentiranno? Quando giocavo ricordo che un mio vecchio allenatore mi diceva sempre:'Fabio, sai perché tutti i giorni ripetiamo le stesse cose in allenamento? Perché dopo 2 giorni ve le dimentichereste'. Questi giocatori sono fermi da più di 15 giorni, dovranno riprendere confidenza con gli schemi, con il pallone, la sensibilità in campo."

Dopo l'esperienza a Chiasso Fabio Galante è tornato in nerazzuro, di cosa si occupa attualmente ce lo spiega lui:

"La scorsa stagione con Luciano Spalletti e Piero Ausilio ho girato in Europa come osservatore. Adesso ricopro un ruolo più istituzionale, rappresento il club in eventi e manifestazioni, come ad esempio durante gli incontri che si sono svolti in concomitanza con le partite di Champions ed Europa League. Sto seguendo un progetto per la prevenzione del bullismo insieme alla Regione Lombardia. Nel 2019 sono stato a Shanghai con il presidente Zhang per diverse manifestazioni con gli sponsor. Un ruolo istituzionale insomma e non più tecnico. Porto con me, nonostante le mille difficoltà, un ottimo ricordo del periodo a Chiasso, sono stato bene, bella gente, alla mano, un ambiente familiare. Mi piacerebbe tornare in un ruolo di campo prima o poi, vedremo…"

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