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Sensazioni ritrovate
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Sensazioni ritrovate
Redazione
11 anni fa
Rossini a poco più di 48 ore dalla sfida salvezza contro il Chiasso torna sull'esperienza negativa di Lugano

È un Patrick Rossini sorridente e sereno quello che ritroviamo a due giorni dalla sfida contro il Chiasso, uno spirito ritrovato che abbiamo voluto analizzare prima della sfida che varrà il momentaneo ultimo posto della Challenge League.

"Noi scenderemo al Riva IV motivati, contro il Bienne abbiamo disputato una buona partita, ma qualche errore in fase offensiva non ci ha permesso di prendere i 3 punti. Restiamo comunque carichi e vogliamo uscire da questa crisi."

Una sfida per l'ultimo posto, potreste passare la 'maglia nera' al Chiasso.

"È una partita importantissima, presto per usare la parola decisiva, ma sarà fondamentale soprattutto non perdere per noi. Una sconfitta non si limiterebbe solo ai 3 punti, sarebbero 6 essendo uno scontro diretto. Dobbiamo scendere a Chiasso carichi al 100% a livello mentale, tutti insieme."

E tu sei pronto a riprenderti lo scettro di capocannoniere della Challenge League? Perlomeno per il girone di ritorno.

"Jocelyn Roux è irraggiungibile a 13 gol. Certo mi piacerebbe vincere virtualmente quello del girone di ritorno. Vivo per fare gol, per l'emozione che si prova quando la palla entra in rete. Sto veramente bene adesso, sia psicologicamente che fisicamente. Era dai tempi di Sciaffusa che non mi sentivo così, carico a mille!"

C'è qualche rimpianto se guardi indietro? All'esperienza di Lugano intendo.

"Sinceramente non sono riuscito a rendere al 100%, non sono contento di come ho fatto. Specie nei 6 mesi con Zdenek Zeman non posso ritenermi soddisfatto. In campo non mi sentivo bene, non stavo bene. Non so, forse non riuscivo a capire il suo sistema. Un calcio che non va bene per me, io ho bisogno di ricevere il pallone nei 16 metri e con Zeman invece dovevo fare un altro lavoro. Il mio impegno non è mai mancato, ma non riuscivo a fare quello che voleva."

E adesso, con Marco Schällibaum?

"Adesso sono contento, quando la sera arrivo a casa non vedo l'ora di tornare all'allenamento. Queste sono le sensazioni che fanno bene e ad Aarau le ho ritrovate."

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