
Considerando le condizioni contrattuali offerte e le disponibilità dell’Ambrì, l’ingaggio dell’ex Zugo Brian Flynn rappresenta un buon colpo per la squadra di Luca Cereda.
“Ci darà tanta solidità al centro, è un giocatore polivalente che può giocare anche l'ala e sono sicuro che renderà la squadra più solida - ha dichiarato Cereda a TeleTicino -. Flynn è estremamente intelligente e ha sempre fatto della sua disponibilità verso la squadra la sua forza. Inoltre, come Novotny, è molto solido difensivamente e in questo senso potrà svolgere bene quel ruolo che ci aspettiamo da lui”.
Lo statunitense resterà in Ticino almeno sino a dopo Natale. Con lui alla Valascia, presto o tardi, a dipendenza dalle scelte del club e dal recupero dagli infortuni, potrebbero coabitare sei stranieri. Oltre a lui in rosa ci sono Hrachovina, Plastino, D’Agosini, Sabolic e Novotny. Insomma, potenzialmente un plotone numeroso, forse anche troppo per gestirlo al meglio. “Credo che l'importante in questi casi sia parlare sempre chiaro, dire la verità e non fare giochetti. È quello che cercheremo di fare” ha spiegato il coach biancoblù.
L’Ambrì cercherà anche di confermarsi una squadra da prime otto in classifica. Per farlo, nessuna rivoluzione rispetto all’anno scorso, solo qualche piccolo aggiustamento. “I principi di gioco e caratteriali penso che vadano già bene, perché sono quelli del club. Adesso si tratta di migliorarli concentrandoci anche sui piccoli dettagli" ha sottolineato Cereda.
Anche il capitano rimarrà lo stesso. La C, malgrado qualche voce contraria circolata nelle scorse settimane, resterà sul petto di Elias Bianchi. “Elias era acciaccato le prime due partite, non le ha giocate, quindi abbiamo messo una volta Müller e una volta Fora. Ma non appena rientrerà Elias riprenderà il suo ruolo" ha concluso l’allenatore leventinese.
Maggiori dettagli nell'edizione di ieri del TG di TeleTicino
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