
Rossocrociati in gran spolvero nella giornata d’esordio degli Europei U23. Sul lago Elrrath di Krefeld, ben sei degli otto armi in gara hanno raggiunto la finale A. Approda in semifinale – la gara si svolgerà domani mattina – Aurelia-Maxima Janzen. L’atleta bernese in forza alla società malcantonese SCCM, senza troppo forzare, ha fatto sua la seconda eliminatoria contemplata nel programma, staccando di ben 8”95 la finlandese Maju Kainlauri. Terzo rango per l’azzurra Susanna Pedrola a 9”54. Per la campionessa mondiale della specialità, la semifinale sarà senz’altro una semplice formalità
En plein rossorcrociato nel contesto pesi leggeri. Marion Heiniger (SC Biel) in campo femminile e Gian Struzina (SC Zugo), in quello maschile, si sono imposti nelle rispettive serie, acquisendo il diritto di accedere alla finale per il titolo. La Heiniger ha lasciato a ben 15”71 la seconda classificata, l’azzurra Sara Borghi. 4”43 separano Struzina, dal tedesco Adrian Mangedoth che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per venire a capo del greco Efstratios Triantafyllov, staccato di soli 14 centesimi (passavano alla finale A i primi due classificati). Nel doppio, primo rango per il doppio maschile di Tommaso Fassone e Dorian Rosenberg. La mista Biel/Friburgo ha lasciato a oltre 3” la formazione Estone.
Nessun problema per il doppio senior femminile. Olivia Roth e Thalia Ahumada, già medaglia di bronzo ai mondiali di Plovdiv hanno avuto la meglio su Romania e Germania, staccate di 2”, rispettivamente 15”. Al ripescaggio Germania, Norvegia e Cechia. Il 4 di coppia maschile di Nicolas Berger, Shamall Suero Santana, Donat Vonder Mühl, Gian Luca Egli, approda all’atto concluso, grazie al quarto rango ottenuto nel ricupero.
Dopo aver mancato la finale A per soli 0,10 centesimi, lo zughese Bojan Reuffurth si è ampiamente rifatto nel ripescaggio, vinto con un margine di 1”37 sul norvegese Fredrik Reite.
Dovrà per contro accontentarsi di un posto nella finale B il doppio senior di Leonardo Salerno e Alexander Bannwart. Un vero peccato in quanto la mista Lugano/Stansstad nell’eliminatoria del mattino aveva chiuso al secondo posto alle spalle della quotata Germania e tutto faceva sperare in un buon comportamento nell’esame di riparazione. Così non è stato. Quarto rango alle spalle di Italia, Lituania e Slovenia. Passavano i primi due classificati.

