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Secondo successo per il Lugano, contro il Grasshopper finisce 4-1
© KEYSTONE/Claudio Thoma
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Bianconeri irriconoscibili per 45 minuti. Poi i cambi, la reazione e la seconda vittoria in campionato

Irriconoscibile per 45 minuti. Poi i cambi, la reazione e la seconda vittoria in campionato. Si riassume così la domenica zurighese del Lugano, vittorioso in rimonta contro il Grasshopper per 4-1. La scelta di  Croci-Torti di schierare Moncada per la prima volta da titolare e puntare sul tridente leggero con Steffen e Dos Santos, non paga: nel primo tempo i bianconeri non creano nulla. Poi l'inserimento di Behrens e Cimignani cambia la partita.

I primi venti minuti sono giocati su ritmi bassissimi, complice sicuramente anche il caldo torrido del Letzigrund, e non succede nulla. Al 23', alla prima fiammata, a passare in vantaggio sono i padroni di casa. Gentile concessione di Bichsel: il centrale bianconero dapprima sbaglia l'appoggio per Alisoki, poi si perde Stroscio, che mette in mezzo un pallone per l'appoggio a porta vuota di Plange che vale l'1-0. Dopo l'hydration break i bianconeri, irriconoscibili, rischiano addirittura di subire il raddoppio in più di un'occasione. Tanta imprecisione in mezzo al campo, nessuno spunto offensivo. Il primo squillo arriva solo al 40' con un colpo di testa di Zanotti respinto da Hammel.

Nella ripresa Croci-Torti toglie Bichsel e Steffen e inserisce Behrens e Cimiginani. E la reazione arriva, così come il pareggio. Nuovamente sugli sviluppi di un corner, con l'uomo che, in queste situazioni, meno ti aspetti: Dereck Moncada. La partita è cambiata e al 61' lo stesso honduregno va a un passo dalla doppietta, con Mikulic che gli sbarra però la conclusione. Il Lugano spinge, ma al 67' una dormita della coppia Mai-Papadopoulos rischia di costare carissimo. Clemente solo davanti a Von Ballmoos calcia però altissimo. Un errore che costa carissimo alle Cavallette: un minuto dopo, la girata di Cigminani (ben servito da Grgic) porta infatti i bianconeri in vantaggio, che sette minuti più tardi replicano col neo entrato Pihlstrom. Con la partita in cassaforte, in pieno recupero, i bianconeri hanno anche il tempo di dilagare, con il secondo gol di Cimignani per il definitivo 4-1.

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