
È un Lugano molto aggressivo quello che si presenta alla Resega contro lo Zugo. C'è voglia di riscatto dopo la sconfitta a Losanna durante il week end.
Gli uomini di Ireland mettono sul ghiaccio subito grande intensità e spingono sulla porta avversaria trovando due reti, dapprima con Fazzini e poi con Hofmann, rientrato dall'esperienza con i Carolina Hurricanes.
Una distrazione, con Klasen sulla panchina dei penalizzati, permette allo Zugo con Garrett di accorciare le distanze e così si va alla prima pausa sul 2 a 1 per i bianconeri.
Il periodo centrale, per la prima metà, è decisamente dominato dai padroni di casa, con un Tobias Stephan non sicurissimo nelle sue uscite.
Il Lugano non sfrutta due superiorità numeriche e, contro ogni più rosea previsione, è lo Zugo a prendere un palo negli ultimi 5 minuti di gioco con Kast.
È poi la volta di Walker finire sulla panchina dei cattivi e gli ospiti non si fanno pregare: la rete del pareggio arriva a meno di due minuti dalla seconda sirena e porta la firma di Klingberg.
Passano pochi secondi e il Lugano è nuovamente in 4 sul ghiaccio, questa volta è un infuriato Bürgler a scontare i due minuti di penalità, uno dei quali si trascina all'inizio del terzo tempo.
Dal 40esimo al 50esimo minuto di gioco le due squadre non creano occasioni pericolose, è nella seconda parte dell'ultimo tempo regolamentare che gli animi si accendono e da un'occasione mancata dei bianconeri si passa a un palo dello Zugo che poi riesce ad insaccare la terza rete, quella del vantaggio, firmata Schnyder.
Il Lugano non ci sta, la reazione arriva subito e i bianconeri spingono sull'acceleratore. A un minuto e 40 dalla fine Greg Irealnd chiama il time-out per spronare i suoi uomini, toglie Elvis dai pali e aggiunge un uomo di movimento sul ghiaccio.
Le occasioni non mancano, la porta dello Zugo è assediata ma il risultato non cambia e il Lugano, un po' inspiegabilmente, perde 3 a 2, la seconda sconfitta consecutiva.
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