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"Se troviamo i colpevoli, possiamo bandirli dal campo"
"Se troviamo i colpevoli, possiamo bandirli dal campo"
"Se troviamo i colpevoli, possiamo bandirli dal campo"
Redazione
7 anni fa
Fulvio Biancardi della Federazione ticinese di calcio si esprime sull'episodio di violenza andato in scena nel weekend

Ancora una volta il calcio del fine settimana è balzato agli onori della cronaca per un episodio di violenza. Questa volta è una partita degli allievi B2. Sul campo di Coldrerio, la squadra locale ha sfidato il Rapid Lugano. I disordini sono scoppiati, come ha anticipato il Corriere del Ticino, al termine della partita, vinta per 2 a 1 dalla squadra ospite.

L'episodio più increscioso è avvenuto a bordo campo. A fine partita i giocatori sono andati sulla tribuna a salutare amici e parenti. Poi, tornando verso gli spogliatoi, hanno incontrato alcuni adulti. Un uomo sulla 40ina avrebbe colpito con un calcio alla schiena uno dei giocatori, classe 2005, uno dei più giovani in campo. Un episodio che ha infuocato gli animi. Dal referto arbitrale in campo sarebbero entrate tra le 60 e le 80 persone, dove sono volate parole grosse e qualche spintone. Quando sul posto sono giunte le pattuglie della comunale di Mendrisio e della Cantonale, i protagonisti si erano però già allontanati. Starà quindi alla vittima o alle vittime dell’aggressione eventualmente denunciare la violenza subita.

Per la giustizia sportiva invece la macchina inquirente si sta già muovendo. La Federazione ticinese di calcio ha avviato accertamenti e deciderà se eventualmente aprire un’inchiesta. Anche contro persone del pubblico, infatti, può essere inflitta una misura sportiva. "Se troviamo il o i colpevoli possono essere banditi, anche per sempre, dai campi di calcio" spiega Fulvio Biancardi, presidente della Federazione ticinese di calcio, ai microfoni di TeleTicino. "Però bisogna avere la certezza e i nominativi, poi conoscere le dinamiche".

Se invece i presunti responsabili non dovessero essere identificati a pagare saranno le società. Ieri sera i dirigenti del Coldrerio Castello si sono riuniti per chiarire la situazione, così come a Lugano.  

La partita tra Coldrerio e il Rapid Lugano non è l’unica finita male nel weekend. A pochi minuti dal termine della partita Tegna-Isone (quinta Lega), un giocatore della squadra locale ha reagito a un insulto di stampo razzista, beccandosi il cartellino rosso. La partita è stata interrotta all’88esimo e la decisione rimandata al giudice sportivo. "Come Federazione cerchiamo di fare il possibile, di sensibilizzare, di portare avanti anche dei programmi, però poi alla fine la gente è lo specchio della società attuale: qualche idiota c'è sempre in giro" conclude Biancardi.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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