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"Se ripenso al pareggio col Vaduz..."
Redazione
15 anni fa
Alex Cordaz parla del ritorno in vetta della squadra, ma non dimentica la rabbia per la mancata promozione dell'anno scorso

Sta vivendo un ottimo momento di forma, "forse il migliore della mia carriera", ci confida Alex Cordaz, portiere trevigiano alla seconda stagione con la maglia dell'FC Lugano. Domenica nella vittoriosa trasferta a Ginevra è stato tra i protagonisti grazie ad un paio di parate nel finale che hanno impedito al Servette di rientrare in partita. Alex, a Ginevra contro il Servette avete ottenuto una grande vittoria in un'atmosfera, possiamo dire, da Super League con quasi 10'000 spettatori."Sicuramente abbiamo vinto su un campo molto importante e questo é un motivo in più per essere contenti. Abbiamo conquistato la nona vittoria, vittoria che ci ha permesso di tornare in testa al campionato. Averlo fatto davanti a 10'000 persone ci ha dato ancora più soddisfazione." 

Il Servette ora è tagliato fuori dalla corsa alla promozione?"Dici bene, credo che il Servette sia la squadra più forte, sia sul piano fisico che tecnico. É una squadra completa, con una vasta rosa. Infatti non riesco a capire come abbiano fatto a perdere così tanti punti ed a ritrovarsi ora a -12 da noi. Noi siamo solidi, abbiamo un bel gruppo, la nostra rosa é altrettanto vasta e competitiva e ce la giocheremo fino alla fine." Sul finale della partita hai fatto un paio di interventi che hanno salvato il risultato."Abbiamo giocato 80 minuti in maniera impeccabile, solo i primi dieci minuti il Servette ha tenuto palla ma senza rendersi pericoloso. Poi é normale, loro si sono ritrovati sotto di due reti a dieci minuti dalla fine e hanno dovuto spingere di più. Noi, a risultato “acquisito” ci siamo chiusi e abbiamo sofferto. Però credo che la vittoria sia meritata. Poi il portiere é in porta per parare, é andata bene e sono molto contento perché abbiamo ottenuto questi tre punti in maniera molto convincente." 

Ci sono tanti giocatori che hanno trovato una forma davvero ottimale rispetto all'anno scorso, possiamo dire lo stesso per te?"Sicuramente, credo che allenarsi tutti giorni in un certo modo e ottenere risultati sono componenti che ti spingono a far bene e a migliorare. Sono dieci anni che gioco come professionista e non mi sono mai sentito meglio, quindi gran parte del merito va a Luigi Jori, il preparatore dei portieri. Lavoriamo bene, noi portieri abbiamo un bel gruppo, stiamo bene e siamo molto affiatati e i risultati si vedono. 

Il presidente Renzetti, che ha un passato da portiere, ti ha dato per caso qualche consiglio?"Niente di particolare, parliamo spesso, devo dire che é molto presente con noi, é sempre al campo e non manca alle partite e questo ci fa molto piacere. Abbiamo installato un ottimo rapporto, c'é serenità e armonia e questo é molto importante, sopratutto con la dirigenza, visto il momento di transizione che abbiamo passato. Penso che ora abbiamo una realtà solida, siamo tranquilli e si vede, perché é importante avere tutti i tasselli al loro posto per ottenere dei risultati. Comunque per il momento si limita a farmi i complimenti e ad alimentare il buonumore nel gruppo." 

Tu hai vissuto anche la delusione della mancata promozione della scorsa stagione, ci pensi ancora?"Si, ma non tanto allo spareggio contro il Bellinzona. Quando ripenso all'ultima partita che abbiamo pareggiato in casa contro il Vaduz davanti a 8'000 spettatori, mi viene una rabbia... paul

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