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"Se giochiamo bene difensivamente, creiamo più occasioni"
"Se giochiamo bene difensivamente, creiamo più occasioni"
"Se giochiamo bene difensivamente, creiamo più occasioni"
Redazione
8 anni fa
Ne è certo Abascal, alla vigilia dell'importante trasferta di San Gallo

Dopo il risicato e difficoltoso successo in Coppa Svizzera a Losanna contro gli Azzurri, il Lugano si rituffa nel campionato affrontando in trasferta il San Gallo domenica alle 16.00. Una partita molto importante per i bianconeri, che con un successo scavalcherebbero in classifica la squadra di 56enne allenatore tedesco Peter Zeidler, attualmente seconda in classifica, otto lunghezze dalla (sinora) incontrastata capolista Young Boys.

Secondo il tecnico bianconero Guillermo Abascal "la prima settimana è stata molto diversa rispetto alla prima a causa del rientro dei giocatori dalle varie nazionali. Non abbiamo svolto un lavoro specifico per preparare la partita di Coppa al fine di arrivare nel miglior modo possibile alla sfida di San Gallo, soprattutto a causa del cambio di schema tattico che abbiamo implementato. "Il giocatore deve pensare una partita alla volta", sottolinea l'allenatore andaluso, "io come tecnico devo avere un piano un po’ più a lungo termine. Anche se quando arriva il giorno della partita, esiste solo quella. La motivazione deve essere sempre alta, anche se non si gioca per il campionato. E nei miei giocatori l’ho vista, anche dopo due ore di allenamento", prosegue Abascal.

Le prossime due trasferte di San Gallo, Neuchâtel e la sfida casalinga contro il Basilea potrebbero cambiare radicalmente il destino del vostro campionato?Potremo dirlo dopo la prima partita di domenica al Kybunpark. Se avremo perso immeritatamente contro i sangallesi, dovremo poi gestire la frustrazione. Vincendo, invece, saremmo carichi e tutto sarebbe più facile per il prosieguo.

Anche quest'anno faticate a trovare la via del gol.Per natura, se non segna, l'attaccante si arrabbia. Per ora, i miei attaccanti sono tranquilli, anche se sappiamo che alcune partite non le abbiamo chiuse perché ci mancano i gol. Non sono un allenatore a cui piace vincere 7-6 piuttosto che 1-0. Mi piace controllare sia la parte difensiva che quella offensiva. Sono sicuro che se i miei giocatori capiscono e svolgono bene la fase difensiva, allora possiamo creare di più. Se gioco con Junior o Gerndt, possiamo attuare un pressing alto, se impiego Janko, è lui che deve adattarsi. In un campionato estremamente fisico come il nostro, l’unica arma per sovrastare questo ostacolo è l’intelligenza.

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