
“Sono molto deluso e arrabbiato da questo atteggiamento da parte di gruppi che vogliono esibire una pura violenza di stampo fascista che nulla ha a che vedere con lo sport”. Non le manda a dire il presidente dell’HCAP Filippo Lombardi, da noi contattato, commentando gli incresciosi fatti di ieri pomeriggio alla Valascia.
Le parole del presidente biancoblu seguono il duro comunicato stampa del club, che ha evidenziato come l’attacco di ieri sia stato premeditato da un gruppo organizzato di una sessantina di facinorosi provenienti in parte da Losanna, ma anche dal Ticino e dalla Germania.
“Stiamo importando nell’hockey quanto sinora siamo riusciti a tener fuori – commenta amareggiato Lombardi – In passato abbiamo avuto a che fare con tifosi troppo vivaci o addirittura violenti, ma quello di ieri è tutt’altra cosa: è un attacco perpetrato da un gruppo organizzato che sicuramente non possiamo definire tifosi”.
Un gruppo organizzato con alcuni componenti arrivati addirittura dalla Germania e riunitisi presso l’area di servizio di Erstfeld per pianificare gli scontri non può che far scattare un campanello d’allarme a cui l’hockey svizzero non può e non deve rimanere indifferente. “Nei prossimi giorni si terrà la riunione dei presidenti dei club svizzeri di hockey, dove prenderò posizione sulla questione. Dobbiamo assolutamente evitare di importare questi atteggiamenti”.
Il club biancoblu rafforzerà il proprio dispositivo di sicurezza in collaborazione con le forze dell’ordine, con le quali rivedrà la strategia da applicarsi. In particolare, spiega Lombardi, verrà richiesto un meccanismo che consenta di far intervenire la Polizia all’interno della pista quando la nostra sicurezza non è più sufficiente. Dalla prossima stagione, inoltre, le due partite annue in programma la domenica pomeriggio e destinate principalmente a famiglie, bambini e scolaresche, si giocheranno a spalti ospiti chiusi e con un dispositivo di sicurezza rafforzato. Una vittoria per questi facinorosi? “Se del caso andremo oltre, chiudendo definitivamente il settore ospiti e introducendo il controllo d’identità all’entrata. È una sconfitta dello sport, ma purtroppo anche a livello nazionale si va verso questa direzione”, conclude il presidente dell'HCAP.
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