
Fumogeni in pista e sulle tribune. Disordini e violenza anche sugli spalti dove, essendo domenica pomeriggio, erano presenti numerosi bambini. In molti ricorderanno le immagini dello scorso 14 gennaio, una giornata triste per lo sport. L’occasione era la partita di hockey tra Ambrì e Losanna, alla Valascia. Un evento che ha lasciato importanti strascichi nel mondo sportivo di casa nostra. E se a livello politico le discussioni su una stretta sui controlli sono tuttora in corso, sul fronte penale l’inchiesta si è chiusa.
Come riporta Radio 3i, il procuratore pubblico Nicola Respini ha emesso 39 decreti d’accusa (7 dei quali con rinvio a giudizio di fronte a una Corte delle assise Correzionali in caso di opposizione) contro altrettante persone. 18 delle quali ticinesi, tifosi dell’HCAP, 13 vodesi, 6 domiciliate in altri cantoni e 2 in Germania.. A tutte si contestano i reati di sommossa e violenza contro pubblici funzionari. Solo ad alcune, quelli di uso di esplosivi e di danneggiamento. Quanto alle pene: il magistrato propone in quasi tutti i casi condanne comprese tra i 120 e i 60 giorni di prigione, sospesi con la condizionale. Solo in tre casi, l’ipotesi è di una pena pecuniaria.
Se i diretti interessati dovessero opporsi alla decisione di Respini, dovranno subire un processo di fronte alla Corte delle Assise correzionali.
Laura Zucchetti
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

