
Weekend difficile per il calcio ticinese. Il Lugano a Basilea ha rimediato una sconfitta che possiamo anche definire "logica". A pesare sul risultato alcuni errori individuali non consentiti contro un avversario di questa caratura. A complicare ulteriormente la situazione dei bianconeri ci si è messo anche il Vaduz che battendo il Sion ha lasciato la squadra di Zeman all'ultimo posto in classifica.
Sentiremo la voce del mister boemo e quella di Denis Markaj, che con uno svarione ha favorito l'uno a zero dei renani.
Se Lugano piange, Chiasso non ride. Se al St. Jakob è toccato a Markaj, al Riva IV è stato Steve Rouiller a "regalare" la rete della vittoria al Losanna. Sentiremo anche le sue parole. Intanto però dopo un inizio scoppiettante i rossoblù stanno vivendo un periodo nerissimo. È appena uno il punto raccolto nelle ultime quattro di campionato. Nella giornata di ieri la società di confine ha inoltre fatto di sapere di aver imposto il silenzio stampa ai propri tesserati. Una scelta condivisibile o meno? Farà bene all'ambiente?
Per l'hockey, dopo il ko interno contro il Friborgo l'Ambrì con autorità si è preso tre punti a Bienne. Diverse le note positive in casa biancobù, ad iniziare dalla ritrovata verve di due giocatori chiave dello scacchiere di Serge Pelletier.
In casa Lugano, la soddisfazione si mischia ancora alla preoccupazione. Dopo la bella prova contro il Servette, Langnau i bianconeri hanno si raccolto due punti ma senza convincere.
Chi si è di certo dimostrato pronto è Elvis Merzlikins che pare avere rubato il posto di numero uno a Manzato. Lo sentiremo questa sera. Così come sentiremo Linus Klasen, croce e delizia della formazione di Patrick Fischer.
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