
Ormai non è un mistero. Tornei ITF Futures e ATP Challenger, competizioni senza una diretta televisiva, sono terreno fertile per il mondo delle scommesse in tempo reale, il cosiddetto “live betting”. Che qualche volta può avere anche risvolti criminosi.
Particolarmente esposti sono i tornei tennistici cosiddetti minori in quanto non avendo appunto diretta televisiva, è difficile controllare il corso degli eventi. Un complice appostato a bordo campo è più veloce ad inviare un messaggio (con un semplice codice) sull’esito del punto in corso, guadagnando preziosi secondi, anche un minuto, rispetto al sito ufficiale che sancisce la chiusura della giocata, dando così la possibilità all’associazione malavitosa di aggiudicarsi la vincita della scommessa. Lo scorso 25 aprile, ricordiamo, tre persone erano state fermate a Chiasso per un presunto coinvolgimento in un giro di scommesse clandestine.
Facile campire perché il “live betting” non sia ben visto soprattutto dai tennisti. Ne sa qualcosa il 22enne ginevrino Antoine Bellier (ATP 442) che, durante una partita di un Torneo ITF Futures in Svezia, si è accorto della presenza di alcuni scommettitori a pochi metri da lui, su una collina di fianco al campo da tennis. "Il supervisor mi ha detto che non può intervenire perché costoro non si trovano 'sul posto', mentre noi stiamo giocando in un luogo pubblico. Gran bella atmosfera per giocare", si è sfogato su Twitter.
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