
“Ci sono un posto, una data e un incontro all'origine del calcioscommesse. Tutto comincia quando il portiere del Bellinzona, Matteo Gritti, si trova con Filippo Carobbio, all'epoca all'AlbinoLeffe, in un centro commerciale di Seriate: siamo nel 2008”. Lo scrive oggi Claudio Del Frate sul Corriere della Sera. Una rilevazione che getta nuove ombre sull’ex portiere dell’ACB. Ma non è tutto. Perché, come scrive ancora il Corsera, nelle nuove carte dell’inchiesta di Cremona spunta un altro nome legato alla società granata: quello di Andrea Conti. Il peccato originale È il primo episodio rivelato dalle nuove carte. Lo narra Carobbio nell'interrogatorio: “Quando giocavo per l'AlbinoLeffe - citiamo sempre dal Corriere della Sera - sono stato contattato da Matteo Gritti. Questi aveva giocato con me nell'AlbinoLeffe. Ci incontrammo una prima volta all'Iper di Seriate e fu allora che mi riferì che c'era un gruppo di persone, straniere, che avevano un'ampia disponibilità economica che intendevano investire per vincere le scommesse, da effettuarsi sui siti asiatici, corrompendo i giocatori. Gritti mi spiegò che il denaro sarebbe stato consegnato ai calciatori prima della partita”. Sul momento non si fa niente, l'AlbinoLeffe è in corsa per la A. Ma Carobbio presenta Gritti a Carlo Gervasoni. E da qui il contagio si espande al calcio italiano. “Tre o quattro mesi dopo, all'inizio del campionato 2008-2009, Gervasoni, che evidentemente nel frattempo aveva continuato ad avere rapporti con Gritti, mi rappresentò che ci sarebbe stata un'occasione conviviale a Mendrisio. Erano presenti, oltre a me e Gervasoni, Gritti e altre 4-5 persone, tra le quali Gegic e Bressan”. Così si forma il nucleo base dello scandalo scommesse. Conti nei guai? E Gritti secondo il Corsera inguaia poi anche Andrea Conti, figlio del campione del mondo dell’82 in Spagna Bruno Conti. Gli inquirenti italiani hanno infatti deciso “un supplemento di indagine” anche su di lui. Conti: "Scambio di persona""Ho la coscienza a posto - ci dice stamane Andrea Conti - e sono tranquillo. Non vorrei che ci fosse stato uno scambio di persona, visto che un ex portiere del Bellinzona ha il mio stesso nome e cognome. Io non ho mai parlato con Gritti di scommesse. Non esiste proprio". Conti ha poi diramato un comunicato stampa: “In riferimento a delle notizie apparse su alcuni organi di stampa, legate ad alcune inchieste giudiziarie in corso, intendo esprimere tutta la mia indignazione per alcune ricostruzioni riguardanti la mia persona del tutto inventate e prive di fondamento. Ho già dato incarico a legali di mia fiducia di valutare eventuali azioni a tutela della mia reputazione, nelle sedi che si riterranno più opportune, nei confronti di chi ha inteso diffamare la mia immagine e la mia onorabilità”.Giulini su Conti: “E’ sempre stata una figura positiva” “Rimango a bocca aperta. Sono stupito. E’ difficile orientarsi in queste dichiarazioni. E’ davvero difficile. Noi comunque proseguiamo con la nostra politica. Dunque per ora da parte nostra non verrà inoltrata nessuna denuncia”. Così oggi il patròn granata Gabriele Giulini commenta le nuove rivelazioni della stampa italiana. E prosegue: “Ho parlato una settimana fa a Conti e ha desiderio di rimanere a Bellinzona. E’ sempre stato una figura positiva nella nostra società. Dunque da parte mia c’è grande perplessità. Aspettiamo un attimo prima di arrivare a delle conclusioni. Ci vuole pazienza. Non si può agire su delle dichiarazioni. Dunque per ora non prenderemo nessuna misura contro Andrea”. “Voglio però aggiungere una cosa”, prosegue Giulini. “Qui si sente parlare di “zingari” e di “slavi” e queste sono reminiscenze che mi ripugnano. E che non fanno bene a nessuno. Secondo me bisogna usare nomi
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