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Scommesse: "Conte sapeva"
Redazione
14 anni fa
Secondo il pentito Filippo Carobbio l'allenatore della Juventus sarebbe stato consapevole. Rischia tre anni di stop

L'ex centrocampista di AlbinoLeffe, Grosseto e Siena Filippo Carobbio - che è uno dei principali pentiti nell'inchiesta italiana sul calcioscommesse - assicura che nella riunione tecnica del Siena, prima della gara col Novara, finita 2-2, si parlò di combine. È questo racconto - rilasciato da Carobbio davanti alla Procura federale il 29 febbraio - la base del j'accuse contro l'allenatore della Juventus Antonio Conte. Che sarebbe stato consapevole e consenziente - secondo Carobbio - di due tarocchi, quello con il Novara e quello con l'AlbinoLeffe. Per ora contro Conte ci sono solo le parole di Carobbio. Nessun altro dei giocatori del Siena presenti quel giorno ha confermato. Ma Carobbio è considerato affidabile dalla Procura di Cremona. Se fosse creduto anche dai federali, Conte rischierebbe più dell'anno di squalifica per omessa denuncia: per Carobbio, non solo sapeva, ma ha anche partecipato. Ci sono gli estremi per individuare un illecito. E, in questi casi, si parla anche di tre anni di stop. Ma, dato che non girano soldi, né scommesse clandestine, non c'è nessun reato penale.

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