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"Scivolone alla Resega!"
"Scivolone alla Resega!"
"Scivolone alla Resega!"
Redazione
10 anni fa
Sara Beretta Piccoli interpella il Municipio di Lugano sulla coreografia apparsa in occasione del derby

Non si placano le polemiche scoppiate riguardo la coreografia proposta dalla Curva Nord del Lugano in occasione del primo derby stagionale contro l'HCAP. Alla Resega, ricordiamo, era stato esposto un maxi disegno di un corpo femminile con il logo bianconero sistemato tra le gambe, accompagnato dalla frase "C'è chi pensa che non ci sia niente di meglio, ma di meglio ci sei tu".

Una coreografia dai toni espliciti, che non è per nulla piaciuta a un comitato di undici persone che ha proposto una petizione che formula tre ferme richieste, "perché la nostra società merita di più in termini di valori civili" (vedi articolo suggerito).

L'Hockey Club Lugano aveva preso ufficialmente posizione in merito lo scorso 13 settembre, ammettendo che "quanto proposto sabato scorso alla Resega in apertura del derby contro l’Ambrì è stato volgare e di pessimo gusto."

Tutto risolto? Non proprio. Alla petizione è seguita un'interpellanza municipale, presentata oggi da Sara Beretta Piccoli (PPD, prima firmataria), Nicola Schoenenberger (Verdi), e Simona Buri (PS).

"Per qualcuno questa immagine è considerata una coreografia spettacolare - si legge nel testo dell'interpellanza - C'è invece chi questa immagine la trova riprovevole, irrispettosa nei confronti della donna, la considera un insulto, un'offesa perché strumentalizza il corpo femminile allo scopo di ottenere maggior risalto in termini di tifo".

"Un corpo nudo senza testa che svilisce la donna riducendola solo al suo corpo o ancor peggio alla sua vagina. Presenti sugli spalti naturalmente anche numerose tifosi di tutte le età: bambine, donne e anziane che assistono regolarmente alle partite e pagano il biglietto come i tifosi uomini. Per loro, quanto vissuto, deve essere stato un pugno nello stomaco".

La forma di comunicazione scelta dalla Curva Nord è "offensiva e volgare", in quanto fa uso del corpo della donna "per lanciare messaggi di bassissimo livello, perché si spera che “il meglio " non sia un corpo denudato, senza testa, senza cervello, che è chiamato a soddisfare sono il piacere fisico".

"Il richiamo sessuale alla vagina per elogiare la propria squadra è un messaggio comunicativo non solo squallido, ma anche irrispettoso nei confronti delle donne e diseducativo nei confronti delle future generazioni che si spera imparino a considerare la donna, ben più di una vagina - scrivono indignati i firmatari - Chi scrive questa petizione fa parte naturalmente di quelle persone che si distanziano da una comunicazione volgare e offensiva come quella proposta dalla tifoseria bianconera e auspica che quanto avvenuto questo fine settimana non si ripeta".

I firmatari della petizione chiedono che:

1) la Dirigenza dell'hockey club Lugano faccia chiarezza sull'utilizzo del logo in questa coreografia, ma soprattutto si distanzi da quanto avvenuto e prenda posizione pubblicamente in merito all'atto di violenza che numerose donne hanno subito nel vivere questa offesa, facendo il possibile per promuovere un messaggio chiaro al proprio pubblico (la sua tifoseria in primis) mirato al rispetto nei confronti delle donne.

2) una rappresentanza degli ultras dell'hockey club Lugano si scusi nei confronti della società, non solo delle donne, per la coreografia proposta lo scorso fine settimana, e dia le necessarie garanzie affinché in futuro messaggi sessisti come questo vengono evitati;

3) la RSI, riferendo del derby, invece di considerarla una coreografia "hot" facendo oltretutto ironia sulla "fantasia dei tifosi luganesi", aggiunga un commento che esprima come questa coreografia sia volgare e offensiva nei confronti della donna, perché i mass media - in particolare quelli che rispondono ad un mandato di servizio pubblico - hanno un ruolo fondamentale nel trasmettere valori in termini di comunicazione." Nel frattempo la dirigenza dell'Hockey Club Lugano ha provveduto a scusarsi, come pure la RSI si è resa conto dell'increscioso atteggiamento dei cronisti sportivi presenti.

Inoltre vengono poste le seguenti domande al Municipio di Lugano:

1) Per quale motivo, considerato l'ingente investimento decennale nell'infrastruttura della Resega, da parte della città, non c'è stata una presa di posizione da parte del Municipio riguardo all'accaduto?

2) I responsabili del dicastero sport pensano di poter agire per evitare, in futuro, il ripetersi di questo genere di situazioni imbarazzanti?

3) Il Municipio pensa sia possibile incontrare la dirigenza dell’HCL per capire quanto e come si possa intervenire sulla tifoseria, per il bene dello sport e dell’educazione, per mezzo dello sport? Se no, per quale motivo? Sono previste delle strategie di sensibilizzazione che vanno in questa direzione?

4) Quali e quanti investimenti sono richiesti e/o previsti nel prossimo futuro per la Resega? Quali di questi non saranno decisi dal Consiglio comunale, ma unicamente dall’Esecutivo ?

5) È stato discusso il tutto con la dirigenza bianconera? E se sì, quali gli esiti di queste discussioni? Sono stati individuati i responsabili di una simile riprovevole azione, che si chiede, per mezzo della petizione, presentino scuse pubbliche per il loro operato ?

6) Il Municipio pensa sia possibile agire con la dirigenza dell’HCL per capire quanto e come si possa intervenire sulla tifoseria, per il bene dello sport e dell’educazione, per mezzo dello sport? Se no, per quale motivo? Sono previste delle strategie di sensibilizzazione che vanno in questa direzione?

7) Si può considerare il dispositivo di sicurezza della pista sufficiente? Chi ne è responsabile?

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