
La squadra di calcio del Thun ha ripreso oggi gli allenamenti dopo la notizia bomba scoppiata ieri nella cittadina bernese, con il fermo di 21 persone, tra cui 12 giocatori ed ex giocatori sospettati di atti sessuali con una quindicenne. Sui nomi dei membri della squadra coinvolta non è finora trapelato nulla."Noi stessi non sappiamo ancora per quali giocatori i sospetti si sono confermati", ha dichiarato il presidente dell'FC Thun Kurt Weder a margine dell'allenamento, seguito da una ventina di giornalisti e cameramen, fra cui una squadra televisiva tedesca, che non sono riusciti a strappare nulla di nuovo ai presenti. Fino a quando non sarà chiaro se e contro chi ci saranno incriminazioni il club non farà nomi, ha aggiunto il presidente. A suo avviso è però chiaro che "la maggior parte" dei membri della squadra non è coinvolta.Weder non ha comunque negato che questa vicenda costituisce "un immenso danno d'immagine" per il club e ha detto di essere molto preoccupato per il futuro della società. Lo scandalo minaccia il progetto di nuovo stadio che sarà sottoposto a votazione popolare il 9 dicembre. L'elettorato aveva già respinto un progetto simile nel febbraio 2006. Un nuovo no significherebbe anche una relegazione automatica per la squadra di Super League.Entro quella data, un certo numero di giocatori può aspettarsi l'apertura di un procedimento penale. Gli inquirenti hanno infatti annunciato ieri sera che si procederà contro la maggior parte dei 21 indagati. I procedimenti saranno aperti nelle prossime settimane, ha detto all'ATS la giudice istruttrice Christine Schenk, rifiutando maggiori informazioni al riguardo.Gli atti contro l'integrità sessuale sono perseguiti d'ufficio se commessi con una ragazza di meno di 16 anni da una persona di almeno tre anni più vecchia. Il fatto che la giovane in questione, una fan della squadra secondo la polizia, sia stata consenziente o abbia persino svolto una parte attiva non scagiona gli accusati e non può in nessun caso sfociare in un proscioglimento, ma tuttalpiù in una riduzione della pena, ha spiegato all'ATS Peter Albrecht, professore di diritto penale alle università di Berna e Basilea.Il codice penale commina una pena fino a cinque anni di carcere. Poiché, secondo gli inquirenti, gli atti sessuali sembrano essere avvenuti "in gran parte con il consenso della ragazza", è prevedibile che i giudici infliggeranno agli imputati pene detentive o pecuniarie con la condizionale, secondo Albrecht.ATS
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