
È un Pier Tami polemico quello che si presenta in conferenza stampa all'indomani della sconfitta in Europa League contro i rumeni della Steaua Bucarest: “Vorrei fare il punto della situazione. I media ticinesi fanno molto per il Lugano e sono importanti. Penso però che debbano anche essere obiettivi. Qui a Lugano, come d'altronde suggeriscono i colori della società, si vede o bianco o nero. Nella vita però ci sono anche i colori” ha esordito l’allenatore dei bianoneri.
“Ultimamente si sta un po’ perdendo la misura delle cose e mi chiedo il perché. Forse perché qualcuno ha delle aspettative troppo grandi ed è proprio per questo motivo che c’è un clima di sfiducia attorno alla squadra. Chi dice che bisogna passare per forza il girone di Europa League forse non ha capito che noi siamo i neofiti, gli ultimi arrivati” ha dichiarato Tami.
“Passare il turno è un obiettivo sulla carta proibitivo. Nel nostro girone ci sono squadre molto meglio attrezzate di noi e che sono piene di giocatori che giocano per le rispettive nazionali. Il nostro unico nazionale è il secondo portiere, che gioca per il Congo. Dobbiamo inoltre considerare che noi, al contrario delle altre compagini, giochiamo 6 partite in trasferta”.
L’allenatore bianconero è consapevole delle difficoltà ma nello stesso tempo fiducioso per quanto dimostrato fin qui dalla propria squadra: “Sarà un anno difficile, bisogna essere consapevoli di questo. Non perdiamo d’occhio la realtà. Stiamo facendo un percorso di crescita e dobbiamo continuare su questa strada. Fino a questo momento non c’è una squadra che ci ha messo sotto dal punto di vista del gioco, sia in campionato che in Europa League”.
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