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"Sapevo che sarei tornato"
Redazione
15 anni fa
Ecco le prime parole di Larry Huras da nuovo allenatore dell'HC Lugano: per lui un contratto sino al 2014

È il solito Larry Huras, motivato e frizzante. Che dispensa sorrisi e non lesina qualche battuta. Verrebbe da dire che passano gli anni, ma Huras non cambia.

In conferenza stampa, nel giorno della sua presentazione,  è uno stillicidio di domande: la curiosità attorno a questo personaggio carismatico è grande. Il suo ritorno a Lugano ha fatto e farà ancora parlare parecchio.

Lui, al perché di questo ritorno, risponde così. “Ho sempre saputo, nella mia testa, che un giorno sarei tornato qui a Lugano. Ho trascorso quattro anni bellissimi, tra i più positivi della mia carriera. Sia a livello umano che professionale. E tornare qui è un piacere. E poi non ho mai dimenticato la cucina italiana…”.

Fa discutere, e non poco, la lunghezza del contratto, valido sino al 2014. “Soltanto qui si discute così tanto per la durata di un contratto. Secondo me invece è una durata ragionevole se si vuole impostare un lavoro a lungo termine e innestare una nuova filosofia”. Poi una prima anticipazione. “Non ci sarà nessuna rivoluzione, soltanto un’evoluzione. Ma con i tre punti per vittoria le cose possono cambiare molto velocemente. E penso dunque che possiamo risalire fino al terzo o quarto posto".A proposito del sesto straniero in casa bianconera, Larry si esprime così: "È ancora troppo presto per parlare di queste cose. Il bisogno c'è. Ma prima voglio vedere come si esprime la squadra, poi decideremo...".E sul derby con l'Ambrì Piotta della Valascia. "Sono contento di cominciare con il derby. Meglio adesso che a metà gennaio. Ogni partita ha una sua storia. Impossibile dire ora come andrà".Lea

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