
Questa sera, prima della partita contro lo Zurigo, Raffaele Sannitz spegnerà 800 candeline in bianconero, come le partite disputate in National League nella sua ventennale carriera. Alla Corner Arena ci saranno emozione e commozione, una festa da pane guadagnato per un giocatore che ha sempre lottato, anche quando ha attraversato qualche stagione fa un momento critico, esiliato a Kloten per 42 partite.
Ma per chi come lui mastica adrenalina, l'arresa era un’ipotesi non contemplata. Oggi è ancora qui a solcare il ghiaccio della sua pista, ritardando il passo d’addio a 36 anni suonati e regalarsi ai propri tifosi. Sannitz preserva una parte di sé giovane e fresca, che lo tiene in forma e gli ha permesso in questa settimana di festa un gol decisivo nel derby, il suo derby, tanto per alleggerire la trama del sipario.
Pilastro dell’HCL ormai da 20 campionati, nella speciale classifica bianconera l'attaccante è preceduto da Julien Vauclair (908 partite) e occupa il secondo posto davanti a Sandro Bertaggia (789 partite).
"Sono contento, 800 partite sono tante" racconta Sannitz ai microfoni di TeleTicino. "Sono felice di stare ancora bene e di essere in forma. Ho ancora tanta voglia di giocare. Questa è la cosa più importante. La passione per l'hockey è enorme e in una carriera ci son alti e bassi, ma l'importante è continuare a lavorare e credere a quello che fai. Dopo i risultati arrivano".
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