
Archiviata la scoppola di Zurigo, a Bellinzona si guarda avanti. La partita di sabato a Neuchâtel, per una squadra che ha ancora troppi alti e bassi, è un test molto importante per misurarne il grado di maturità. Il direttore sportivo Fabio Lupo resta comunque convinto della bontà della sua squadra. A partire dall’attaccante Konan, da lui fortemente voluto in granata. “Siamo contenti di come sta giocando. Sta migliorando, è in crescita. Contro lo Zurigo non c’era perché era malato, ma contro il Lucerna e contro il Sion ha giocato molto bene. Non è assolutamente una delusione e sono sicuro che farà bene qui a Bellinzona.”
In squadra però c’è sempre il problema della rosa troppo ampia. Difficile allenare un gruppo così numeroso e quando l’allenatore è chiamato a fare delle scelte c’è sempre qualcuno che non è contento.
“È vero, 32 giocatori in rosa sono tanti. Purtroppo però quando sono arrivato la situazione era già questa e poi non è stato semplice trovare una sistemazione per alcuni giocatori. Ora dobbiamo rimanere uniti fino a maggio per centrare l’obiettivo salvezza. Sono tuttavia convito che l’allenatore stia compiendo un buon lavoro anche con un gruppo così numeroso.”
A proposito dell’allenatore, ieri il presidente Gabriele Giulini è stato un po’ sfuggente quando gli abbiamo chiesto se Moririni gode ancora della fiducia.
"Ognuno vede il calcio a modo suo e tutti hanno un’idea diversa di come il Bellinzona dovrebbe giocare. L’allenatore sta facendo bene e sono sicuro che a maggio festeggeremo una salvezza ottenuta senza troppi patemi d’animo.”
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