
Il passaggio al Castellón è ormai ufficiale, ma è ai microfoni di Fuorigioco, dove la notizia era stata anticipata da Luca Sciarini, che Amir Saipi ha raccontato le ragioni della sua scelta. Il portiere lascia Lugano dopo cinque stagioni e 180 presenze, impreziosite dal trionfo in Coppa Svizzera del 2022 e dagli ottavi di Conference League del 2024/25.
«È arrivato il momento di dire arrivederci», ha spiegato l'estremo difensore. «Sono stati cinque anni bellissimi, dentro e fuori dal campo. L'ultimo è stato complicato, e con l'arrivo di Felix Gebhardt ho capito che non c'era più spazio per me». Da qui la voglia di ripartire: «Volevo uscire dalla comfort zone, provare un nuovo calcio e un nuovo Paese».
La destinazione è la Segunda División spagnola, con una squadra che quest'anno ha lottato per la promozione. «Giocano un po' come il Lugano, con tanto possesso palla: credo sia una mia qualità». Sul futuro ruolo, Saipi resta prudente: «Abbiamo parlato di titolarità, ma nel calcio non si sa mai. Vedremo il 14 di agosto se giocherò».
Decisivo, nella scelta, il desiderio di continuità, anche in chiave nazionale del Kosovo: «Voglio giocare. I soldi arrivano quando scendi in campo». E il pensiero corre già ai prossimi grandi tornei: «Abbiamo una buona generazione, giovane e forte. Il momento del Kosovo deve arrivare, presto».
Nonostante l'addio, il legame con il Ticino resta forte: «La città, il lago, gli amici trovati anche fuori dal calcio: mi mancheranno. Il Lugano mi ha sempre dato fiducia, va a loro un grande grazie. Nel mio cuore ci sarà sempre uno spazio per i bianconeri».

