
Ieri sera a Fuorigioco è intervenuto in diretta Armando Sadiku. Il bomber albanese del Vaduz, autore con la maglia della squadra del principato di 7 reti in 14 presenze, ha attaccato lo Zurigo, società proprietaria del suo cartellino.
"Sono stati fatti tanti errori, tanti giocatori sono stati mandati via e i sostituti non sono stati in grado di rimpiazzare chi è partito. Non tocca a me dire se in questo momento gli sarei servito, ero da loro ma mi hanno lasciato andare. Adesso a Zurigo le cose vanno male ma chi sbaglia paga."
L'ex attaccante del Lugano ha in seguito rincarato la dose.
"A Zurigo non mi sono mai sentito importante, non mi hanno davvero mai dato fiducia, se sbagliavo una partita ero fuori. Hanno commesso degli errori ma ormai è andata così. Loro sono convinti di avermi dato le possibilità di mettermi in mmostra ma in realta, secondo me, non ho mai avuto le chance per dimostare le mie qualità."
L'ultima di campionato metterà di fronte Zurigo e Vaduz. Sadiku non ha dubbi. Se avrà l'occasione punirà lo Zurigo.
"Io dove mangio, do il sangue. Non si discute, farò il meglio per il Vaduz, se ci sarà un gol da fare, lo farò. In realtà spero di essere già salvo così che a Zurigo non ci andrò nemmeno."
La stoccata finale è invece per Sami Hyypia, suo ex allenatore al Letzigrund.
"Non conosce il calcio svizzero ma il problema maggiore era a livello di comunicazione. Hyypia non permetteva neppure a me, Chiumiento e Nef di parlare italiano fra di noi. Ci ha detto che dovevamo dimenticare questa lingua."
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