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"Russo non è un leader"
"Russo non è un leader"
"Russo non è un leader"
Redazione
11 anni fa
Il presidente del Lugano Angelo Renzetti non usa mezzi termini per definire il suo ormai ex portiere

A tenere banco in questi giorni è stato il caso Rossini. Molto si è discusso del passaggio dell'attaccante bianconero all'Aarau. Molto meno risalto ha invece avuto il trasferimento agli argoviesi di Francesco Russo.

Il portiere italiano ha lasciato Cornaredo dopo 5 stagioni, tante belle prestazioni e quella papera. A spingerlo lontano dal Ticino sono però state le scelte di Zeman e la progressiva crescita nel gradimento del boemo di Alex Valentini.

Con la partenza di Russo, il Lugano perde uno dei suoi leader, un uomo molto importante anche nelle dinamiche di spogliatoio. O almeno così si pensava...

Il presidente Angelo Renzetti, intervenuto ieri sera a Fuorigioco, è di tutt'altra opinione.

"I leader si vedono nel momento del bisogno - ha detto Renzetti -  dopo 98 partite è bastata una panchina per fargli richiedere la cessione. Questo non è un leader. Russo è un leader per chi non conosce certe situazioni. È bastata una partita per mettere in dubbio tutto, e questo non è un leader. Glielo ho anche detto in faccia come sono solito fare."

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