
Tra circa due ore la nazionale, vice-campione del mondo, scenderà sul ghiaccio per la prima di due sfide contro la Svezia, nella riedizione della finale di Stoccolma 2013.
Direzione Minsk, dove dal 9 al 25 maggio Sean Simpson guiderà per l'ultima volta, di questo ciclo, la nazionale rossocrociata.
Noi abbiamo chiesto un'analisi al head-coach dell'Ambrí Serge Pelletier:"Sarà difficile ripetere la finale di Stoccolma. Avremo una squadra ridimensionata, Martin Plüss e Dario Bürgler hanno già detto che non saranno a disposizione. Ci auguriamo la nazionale faccia bene, ma arrivare alla finale sarà difficile".
Piú sale il livello di una nazione, e dei suoi giocatori, piú torna d'attualità il problema dei Mondiali a cadenza annuale. Troppi impegni e una manifestazione che perde interesse per le grandi squadre:"Certo - commenta Pelletier - prendiamo ad esempio il calcio; le grandi competizioni, europei e mondiali, sono ogni 2 anni. Questo permette di avere sempre i migliori giocatori a disposizione. Addirittura quest'anno ci sono state le olimpiadi, direi che è troppo".
Ai prossimi campionati del mondo non ci sarà piú Simpson, potrebbe esserci Pelletier?
"(ride ndr) Difficile, ho ancora un contratto di due anni con l'Ambrí e poi non vedo bene un doppio incarico, non credo la Federazione faccia una scelta giusta prendendo un allenatore già impegnato in un club".
Julien Vauclair, Robin Grossmann, Andres Ambühl e Reto Suri saranno stasera a Rapperswil gli unici reduci della prestigiosa medaglia d'argento. Esordio invece per i due 'ticinesi' Michael Flückiger e Eric Walsky, insieme al giovane attaccante dello Zugo Lino Martschini.
Venerdí si replicherà ad Arosa.
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