
Il caldo soffocante non ha certo agevolato gli oltre 650 atleti impegnati sul bacino del Rotsee, a Lucerna, nella giornata inaugurale della terza e ultima tappa della Coppa del Mondo 2026 di canottaggio. Il bilancio della squadra svizzera, presente con otto equipaggi, può comunque essere considerato positivo. Restano alcuni aspetti da migliorare, già emersi nella precedente regata di Plovdiv, sui quali il tecnico federale Alexis Besançon continuerà a lavorare. I primi riscontri, tuttavia, sono incoraggianti. Due equipaggi hanno già conquistato l’accesso alla finale A di domenica. Tra questi spicca la locarnese Claire Ghiringhelli, che nel singolo PR1 ha replicato il successo ottenuto lo scorso anno, imponendosi nettamente nella prova preliminare davanti alla svedese Ebba Einarsson e all’irlandese Katie O’Brien. Una prestazione autorevole che la accredita come grande favorita anche per la finale.
Quattro di coppia femminile in finale, doppio promosso alle semifinali
Ottima prova anche per il quattro di coppia femminile composto da Nina Wettstein, Célia Dupré e dalle sorelle lucernesi Flavia e Lisa Lötscher. Grazie al secondo posto nella batteria d’esordio, il quartetto rossocrociato si è assicurato un posto nella finale maggiore, sfiorando addirittura la vittoria: il ritardo dalle quotate olandesi è stato di appena 95 centesimi. Accede invece alle semifinali il doppio di Fabienne Schweizer e Salome Ulrich, terzo nella propria batteria alle spalle di USA 1 e Irlanda.
Bene anche gli uomini: Plock e Brunner convincono
In campo maschile, il primo quattro di coppia svizzero formato da Donat Vonder Mühll, Bojan Reuffurth, Raphaël Ahumada e Maurin Lange ha concluso al quarto posto, centrando comunque la qualificazione alle semifinali grazie al miglior tempo tra gli equipaggi non ammessi direttamente. Per il giovane quartetto Under 23, formato da Ivo Löpfe, Alexander Bannward, Nicholas Chambers e Constantin Feuerstein, alla prima esperienza assoluta tra i senior, il sesto posto rappresenta comunque un utile banco di prova. Molto convincente anche il due senza di Jonah Plock e Patrick Brunner, vincitore della seconda delle quattro batterie in programma. «Faceva davvero molto caldo. Abbiamo spinto al massimo nella prima parte della gara, poi ci siamo limitati a controllare il vantaggio», ha commentato il sangallese Plock. Debutto convincence anche per il due senza femminile di Sofia Meakin e Olivia Roth, terzo classificato alle spalle di Cile e Australia 1.
In evidenza pure il singolista lucernese Kai Schätzle.
Terzo nella batteria eliminatoria dopo aver condotto la gara fino al terzo rilevamento intermedio, si è poi classificato secondo nei quarti di finale, a 1”41 dall’atleta indipendente Yauhen Zalaty. Il suo tempo è risultato praticamente identico a quello fatto segnare nel primo quarto di finale dal tedesco Oliver Zeidler, campione olimpico in carica e vicecampione del mondo.
Janzen conferma i progressi
Approda alle semifinali anche Aurelia Maxima Janzen, grazie al secondo posto conquistato nella prova del mattino. L’atleta del club malcantonese ha evidenziato sensibili progressi rispetto alla prestazione offerta due settimane fa a Plovdiv, chiudendo in 7’49”87 alle spalle della britannica Lauren Henry, vicecampionessa del mondo 2025 e campionessa iridata nel quattro di coppia. Nella semifinale di domani Janzen dovrà vedersela con avversarie provenienti da Ungheria, Sudafrica, Irlanda, Australia e Cechia, in una gara che si preannuncia particolarmente impegnativa.

