
La Svizzera del remo c’è, eccome! Nella terza ed ultima regata di Coppa del mondo andata scena nel fine settimana sul lago Malta di Poznan, dei 9 equipaggi al via, 7 ben 7 hanno raggiunto la finale A, 5 le medaglie conquistate: due d’oro, grazie a Jan Schäuble nel singolo “leggero” e al due sen a di Andri Gulich e Roman Röösli, due d’argento per merito dei due quattro di coppia e una di bronzo andata alla singolista Aurelia Maxima Aurelia Janzen. Un bilancio decisamente positivo bene augurante in vista dei Giochi olimpici di Parigi.
Due senza: pura formalità
Nessun problema per il due senza di Andri Gulich e Roman Röösl gran favorito della contesa in assenza dei britannici Oliver Winne-Griffith e Tom George, campioni europei in carica e già vincitori delle prime due regate di Coppa del mondo: Varese e Lucerna L’armo elvetico ha fatto capire sin dalle prime battute che non avrebbe fatto sconti a nessuno. E così è stato. Ai 500 metri Gulich e Röösli potevano vantare un vantaggio di 1”54 sui fratelli croati Valent e Martin Sinkovic, gli unici in grado di tener bada ai due rossocrociati. 1”33 il distacco fra i due citati armi al termine della contesa interpretata in modo intelligente dalla formazione rossocrociata. Medaglia di bronzo per il primo armo della Nuova Zelanda. Seguono, nell’ordine, Nuova Zelanda 2, Gran Bretagna e Australia. Con questo successo il due sen a rosso crociato si è assicurata la Coppa di CdM di specialità.
Medaglia d’argento per i due quattro
Lisa Lötscher, Célia Dupré, Pascale Walker e Fabienne Schweizer, vincitori della prova preliminare, nella finale si sono dovute inchinare alla Germania. “Abbiamo lottato con tutte le forze. Purtroppo non tutto è funzionato come previsto” ci ha confidato Fabienne Schweizer. Il quattro maschile ha ottenuto un’insperata medaglia d’argento, battuto dalla quotata Polonia. “Sappiamo cosa migliorare per Parigi” è quanto ha dichiarato Scott Bärlocher.
Bronzo per Aurelia Maxima Janzen
A singolista rossocrociata è riuscita nell’impresa di conquistare la medaglia di bronzo grazie ad un finale eccezionale. La gara è stata vinta dall’americana Tara Rigney. Argento per la tedesca Juliane Faralusch che ha impressionato per una fulminea partenza. Per la Janzen si tratta dell’ sua seconda medaglia in CdM dopo l’argento ottenuto lo scorso anno a Zagabria. Anche la bernese si è detta soddisfatta della gara.
Jan Schauble superlativo
Grazie ad una condotta di gara, interpretata nel migliore dei modi, soprattutto dal profilo tattico, l’atleta della Svizzera centrale ha dimostrato anche nel singolo di essere sulla giusta strada per Parigi. Già al comando al primo rilevamento cronometrico con un vantaggio di 3”20 sul tedesco Jonathan Rammelmann, Schauble ha poi saputo incrementare il suo vantaggio che ha fine gara si è fissato in ben 8”91. Medaglia di bronzo per l’austriaco Lukas Rein. “È stata una finale che potrei definire ‘selvaggia’ per le condizioni del lago veramente difficili. Il mio obiettivo era di mantenere un ritmo alto, ciò non è stato possibile. È stata comunque una bella esperienza” ci ha confidato l’atleta in forza a SC Stansstad, che presto dovrebbe ritrovare l’abituale compagno di doppio, Raphaël Ahumada, che, per problemi muscolari al petto ha dovuto rinunciare, seppure a malincuore, a questa terza e ultima prova di Coppa del mondo.
Nina Wettstein e Jeannine Gmelin vincono la finale B
Bocciati in sede di ripescaggio entrambi i doppi femminili, quello della Wettstein e della Gmelin si è poi ampiamente riscattato in quella minore vinta con un comodo vantaggio su Germania e Francia, classificatesi nell’ordine. Quinto rango per il secondo armo rossocrociato formato da Salome Ulrich e Sofia Meakin, quest’ultima sempre in corsa per un posto sul quattro in alternativa a Pascale Walker.

