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Canotaggio
Rossocrociati protagonisti agli Europei U23
La gioia di Marion Heiniger (SC Biel) per la medaglia d’oro nel singolo pesi leggeri
La gioia di Marion Heiniger (SC Biel) per la medaglia d’oro nel singolo pesi leggeri
Americo Bottani
3 anni fa
Sono ben 5 le medaglie conquistate sul lago Elfrath di Krefeld.

Sette (su 8) gli equipaggi rossocrociati presenti nella finale A. Cinque le medaglie conquistate di cui tre d’oro nella specialità del singolo, grazie ad Aurelia-Maxima Janzen nel contesto seniori, due nei pesi leggeri per merito di Marion Heiniger e Gian Struzina; una d’argento conquistata dal doppio femminile di Olivia Roth e Thalia Ahumada ed una di bronzo – inaspettata alla vigilia - nel 4 di coppia maschile senior, armo composto da Nicolas Berger, Shamall Suero Santana, Donat Vonder Mühll, Gian Luca Egli). Un risultato che va ben oltre le più rosee aspettative e che pone la Svizzera sul tetto dei valori nel contesto europeo U23.

Aurelia-Maxima Janzena semplicemente grandiosa

Al primo rilevamento cronometrico, la Janzen transitava già un comodo vantaggio (2”99) sulla ceca Anna Santruckova, sulla carta l’avversaria più temibile, 3”04 sulla belga Mazarine Guilbert. Nel prosieguo della gara la rossocrociata si è poi limitata a controllare la situazione, vogando quasi costantemente sulle 30 palate al minuto. Fuori dal podio l’italiana Susanna Pedrola, staccata di oltre 15”, la britannica Finnola Stratton (a 16”) e la tedesca Paula Lutz (a 27”). La Janzen, che – lo ricordiamo, già medaglia d’oro ai mondiali di Plovdiv lo scorso mese di luglio – sarà al via a partire da domenica prossima ai mondiali élite di Belgrado. 

"Oro" per Marion Heiniger e Gian Struzina

“Oro”, come detto anche nel singolo pesi leggeri. In campo femminile Marion Heiniger ha saputo gestire in modo ottimale la gara. Seconda al passaggio dei 500 metri, a 1”41 dall’azzurra Sara Borghi, ha poi avuto una pronta reazione che le ha consentito di passare al comando già a metà tracciato, posizione che ha saputo mantenere sin sulla linea del traguardo. Argento per la Borghi, staccata di oltre 5 e bronzo per la portoghese Bruna Parente. Obiettivo raggiunto per Gian Struzina. Al comando sin dalle prime battute l’esponente del SC Zugo ha dovuto tuttavia stringere i denti per parare il veemente ritorno dell’austriaco Konrad Hultsch, il più veloce negli ultimi 500 metri. Medaglia di bronzo per il belga Mil Poulsen. 

Un "argento" e un "bronzo" che bruciano

Perdere la medaglia d’oro per soli 44/100 fa veramente male. La gara è vissuta costantemente sul duello a distanza fra le nostre Olivia Roth e Thalia Ahumada e le rumene Alexandra Unguereanu e Iulia-Liliana Balauca, medaglia di bronzo le prime, d’oro le seconde ai recenti mondiali in Bulgaria.
I due equipaggi si sono alternati al comando lungo l’intero percorso. Ai 1500 metri, le rossocrociate potevano vantare ancora un pur risicato vantaggio di 97/100 che poi si è poi capovolto negli ultimi metri. Medaglia di bronzo per la Grecia, staccata di 7”84.

Un "quattro" da incorniciare

Pochi se l’aspettavano, visto anche le difficoltà incontrate, soprattutto nel ripescaggio. Ebbene nella finale il quattro di coppia di Nicolas Berger e soci, si è superato. Ha lottato con determinazione dal primo all’ultimo metro per conquistarsi un posto sul podio. Per soli 9/100 è sfuggita la medaglia d’argento andata alla Lituania, al comando sino a metà percorso. L’”oro” non è sfuggito alla favorita Polonia.
Da sottolineare anche il 5° rango ottenuto dal singolista Bojan Reuffurth e dal doppio “leggero” maschile di Tommaso Fassone e Dorian Rosenberg. Secondo posto nella finale B per il doppio seniori formato da Leonardo Salerno (Lugano) e da Alexander Bannwart (Stansstad).