
Si è creato almeno una mezza dozzina di occasioni da rete ma non le ha sfruttate. E subito stampa e tifosi lo hanno messo in croce: ‘questo è una pippa’, si diceva in tribuna. Altri lanciavano sorrisini ironici di compatimento. Il tribunale del calcio è una macchina spietata e a volte ingiusta, soprattutto quando deve valutare un ragazzo di appena 20 all’esordio nel calcio professionistico svizzero e davanti al suo pubblico. Eppure Bebeto non è il bidone che i professori di Cornaredo hanno subito etichettato. A proposito il direttore generale Nicola Bignotti ci ha detto: “Per chi non lo sapesse, Bebeto è stato toccato duro dopo 15’ in un contrasto aereo ed ha rotto lo zigomo. Eppure ha giocato per tutta la partita, sino al termine dei supplementari. A fine gara è stato sottoposto ad un controllo medico negli spogliatoi e gli è stato riscontrato un principio di commozione cerebrale…Moriero era soddisfatto della sua prestazione. E anche noi”.L’attaccante, schierato punta unica davanti al trio Chatton-Bonanni-Pimenta, è stato al centro delle migliori azioni luganesi: si è mosso messo bene, ha creato spazi per i compagni ma purtroppo non è stato sufficientemente concreto sottoporta. Ed ha pure dimostrato carattere, abnegazione e attaccamento alla maglia, giocando in condizioni fisiche menomate.
M.A.
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