
In casa HC Lugano, dopo l’importante successo contro il Friborgo, si guarda ora alla sfida contro il Langnau in programma domani sera. I bianconeri arrivano a questo scontro diretto un po’ più sereni. "Il fatto che abbiamo giocato meglio contro il Friborgo ci ha aiutato anche a livello mentale. Quando le cose non girano bene bisogna a tornare a giocare semplice e cercare di fare le piccole cose nel modo giusto, poi da lì in poi si può costruire. È vero che in un momento simile ci vuole più di una partita per potersi chiamare fuori dalla crisi. Però come dice un detto 'Roma non è stata costruita in un giorno'. Ci vuole tempo, dedizione e lavoro duro per uscire tutti assieme da questa situazione", ha dichiarato a teleTicino l'ala bianconera Alessio Bertaggia.
Il gruppo ha voglia di lasciarsi alle spalle un periodo negativo parso a tratti interminabile, che ha messo seriamente in discussione la posizione dell’head coach Sami Kapanen. Non a caso, in questo senso, Bertaggia ha volutamente sottolineato una comunione d’intenti da parte di tutti nel voler riportare la stagione sui giusti binari, sintomo che la squadra è ancora con il proprio tecnico, come testimonia la prova proposta in terra burgunda: "Non sta né in cielo né in terra che non stiamo con Sami e Stefan. Sono ottimi allenatori e insieme siamo una buona squadra, dobbiamo stare uniti e ne usciremo", ha precisato Bertaggia.
A Friborgo, come ama ripetere lo stesso Kapanen, il Lugano ha profuso uno sforzo abbastanza costante sull’arco dei sessanta minuti, da meritare la vittoria. Un esercizio nel quale Bertaggia ha fin qui brillato in stagione, a differenza di molti altri suoi compagni. Lui, però, non ha trovato questo aspetto particolarmente frustrante. "No, ogni giocatore cerca di dare il massimo ogni partita. Io cerco di aiutare la squadra nel modo in cui riesco. Anche io ho disputato qualche partita in cui non ero al mio massimo, ma non posso permettermelo, come nessuno può farlo. Se tutti fanno il loro lavoro nel modo giusto, rispettando il proprio ruolo, alla fine si ottiene qualcosa di bello".
Qualcosa di bello come il ritorno alla vittoria in campionato o, come nel caso di Bertaggia, l’ennesima convocazione in nazionale, dove è ormai diventato una sorta di habitué negli ultimi mesi. "Sono onorato e felicissimo ogni volta che posso giocare con la Svizzera, io cerco di dare il mio meglio, faccio il mio lavoro, in primis a Lugano, ovvio che senza dedizione andare a giocare altrove non è un opzione, io faccio il massimo qua a Lugano, se poi ho la chance di andare con la Nazionale ben venga".
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