
Trasferta amara per i Rockets quella di martedì in terra vallesana. Il vantaggio nel primo tempo di Mazzolini non basta, il Martigny si impone per 2-1.
Nel primo periodo i ticinesi creano diverse occasioni da rete e sfiorano il vantaggio con Spinedi. I padroni di casa non stanno a guardare e premono sull'acceleratore ma Chmel salva il risultato in almeno tre occasioni sul finire del primo tempo.
Ad inizio secondo periodo i Rockets partono con il piede giusto e trovano la rete del vantaggio dopo soli 46 secondi con Mazzolini che sfrutta la doppia conclusione di Romanenghi. Martigny che, incassato il gol, reagisce e si porta costantemente dalle parti di Chmel (premiato come migliore in campo in casa Rockets) che si prodiga in diverse parate spettacolari, come la doppia a cavallo del 31’ minuto e addirittura quando riesce a neutralizzare un 2 contro 0 a 5 minuti dal termine del secondo periodo. Ma il pareggio è nell’aria e arriva in modo rocambolesco: il top scorer del Martigny Berglund tira alto, il disco rimbalza sulla balaustra e torna verso la porta difesa da Chmel, con quest’ultimo che viene colpito alla schiena con il disco che entra in rete.
I Rockets, che fin qui avevano retto bene il confronto, subiscono nel terzo periodo le ripartenze dei padroni di casa che vanno alla ricerca del punto del vantaggio. La rete arriva ancora con Berglund al 49’49’’ su assist di Brem e Balej. I Rockets a questo punto cercano di reagire creando alcune occasioni da rete. I riveraschi hanno la possibilità di giocare in 6 contro 4 per 57’’: coach Cereda chiede il time-out e richiama Chmel per sfruttare la doppia superiorità numerica. A 15 secondi dal termine Dal Pian sfiora il pareggio con una deviazione sotto porta, ma il Martigny resiste e vince l'incontro.
Per la prima vittoria stagionale dei Rockets si dovrà ancora attendere, ma lo spirito è quello giusto.
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