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Rivera: “Occhio al mio Perù”
Redazione
15 anni fa
Il fantasista ripudiato dal Bellinzona ed ora in forza al Chiasso, parla della "folle" Coppa America

Dice di non pensare più al Bellinzona e di essere "presissimo" dal Chiasso, la sua nuova squadra. “Nella città di Confine sto benissimo – afferma Manuel Rivera – e Mister Raimondo Ponte è un personaggio incredibile. La forma, purtroppo, è quella che è, visto che ho cominciato tre settimane dopo gli altri. Ma pian piano arriverà, vedrete…”. Ma il centrocampista in questi giorni non è concentrato solo sulla squadra rossoblù. Segue infatti con apprensione la Coppa America 2011 e il particolare il suo Perù, paese nel quale è nato e che ha lasciato per la Svizzera nell’ormai lontano 1993... “La patria è la patria, a dispetto della lontananza e a dispetto di un mondo che non è più il mio. Il Perù è sempre nel mio cuore e quando gioca la Nazionale faccio il possibile per seguirla alla televisione. In questi giorni, poi, siamo tutti in fibrillazione per la grande vittoria ottenuta contro la Colombia nei quarti di finale. In pochi credevano fosse possibile, oltretutto senza Farfan e Pizzarro, i nostri due giocatori più importanti. Eppure i ragazzi ce l’hanno fatta”. Questa Coppa America è davvero folle: fuori la Colombia ma soprattutto fuori l’Argentina e il Brasile. E se proprio volete, fuori anche il Cile, battuto dal modesto Venezuela...“Questa è una ennesima dimostrazione che nel calcio non ci sono più piccole o grandi. L’eliminazione dell’Argentina, del resto, non la calcolo come una sorpresa. Da sempre la sfida fra Seleccion e Celeste è un derby. E come nei derby che si rispettano, tutto può succedere. Semmai va sottolineata la grande partita del Paraguay che, pur essendo inferiore tecnicamente agli avversari, ha saputo difendersi con ordine e portare il Brasile ai rigori”. Ora il Perù affronta l’Uruguay in semifinale...“La squadra diretta dal ‘maestro’ Tabarez non è spettacolare come Argentina o Brasile ma piuttosto pragmatica. Per noi sarà più difficile passare il turno. L’Uruguay non si scopre e gioca un calcio piuttosto difensivo. Dovremmo avere pazienza e stare molto attenti a Forlan e Suarez. Ma il nostro CT Makarian, uno dei migliori che abbiamo mai avuto, è preparato a tutto e sicuramente saprà prendere le giuste contromisure”. Da quanti anni il Perù non arriva più in semifinale? “Credo dal 1965. E se non sbaglio vinse anche la Coppa America. Da allora non ha più vinto nulla”. Chi andrà in finale?“Sarebbe bella una finale Perù-Venezuela. Ma la vedo dura…”. M.A.

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