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Riunione ACB: fumata nerissima
Redazione
13 anni fa
Tanto pessimismo dopo l'incontro di ieri sera tra un gruppo di persone vicine al club e Giulini. Completata la richiesta di licenza

Si fa dura, per non dire durissima. A Bellinzona il tempo stringe e le possibilità di salvare il club sembrano ormai ridursi al lumicino. Almeno queste sono le drammatiche indicazioni che emergono da una riunione che si è tenuta ieri sera all’Hotel Unione di Bellinzona. Quattordici le persone presenti, tra cui il presidente Giulini e i suoi collaboratori, gli ex presidenti Luca Zorzi, Carlo Delcò e Andrea Rege Colet, il responsabile per la licenza Ivano D’Andrea, rappresentanti del club dei 100 che avevano avviato una raccolta fondi negli scorsi giorni e altri notabili vicini alla società granata. Il quadro che ne è uscito è stato a dir poco desolante. La situazione sembrerebbe purtroppo compromessa e non ci sarebbero vie d’uscita. La riunione è stata anche l’occasione per una dura resa dei conti con Giulini sul banco degli imputati. Il presidente, come solito fare in questo periodo, ha cercato di difendersi prendendo ancora tempo, ma stavolta il suo tentativo è apparso poco convincente. Ormai a Giulini non crede più nessuno, nemmeno chi fino a ieri gli aveva riconosciuto i grandi sforzi fatti per il club. E a poco è servito ribadire l’esistenza di un fondo di investimenti di 50 milioni che avrebbe dovuto salvare la società. Questi soldi non sono mai arrivati e a questo punto è probabile che non arriveranno mai. Domani, se non sopraggiungerà una proroga dell’ultima ora, il revisore Claudio Fontana sarà costretto a portare i bilanci in pretura. L’unica speranza è legata a una moratoria concordataria che a questo punto però rischia di saltare per le garanzie che mancherebbero. La legge infatti parla chiaro: per sperare di spuntare un concordato la società deve garantire che da questo momento non accumulerà più un centesimo di debito. E chi metterà mai queste garanzie considerato oltretutto che Giulini possiede sempre il 92% delle azioni? A queste condizioni la risposta è semplice: nessuno. E così il fallimento e la fine del Bellinzona si avvicinano. Indipendentemente dalle procedure che la Swiss Football League sta parallelamente portando avanti e che a questo punto rappresentano un problema secondario. Se non accadrà un miracolo nei prossimi giorni, 109 anni di storia verranno cancellati con un gesto di spugna, grazie a una gestione scriteriata e imperdonabile. Incredibile ma vero. Richiesta di licenza completataIn questo quadro poco incoraggiante è comunque arrivata la notizia che tutta la documentazione per richiedere la licenza 2013/2014 è stata inoltrata alla Lega. Ecco il comunicato del club:"L’Associazione Calcio Bellinzona conferma di aver completato la necessaria documentazione così come richiesto dalla Swiss Football League (SFL) nei tempi previsti per l’ottenimento della licenza per il campionato 2013-2014. In relazione alla situazione societaria ed ai suoi potenziali sviluppi, si informa che non è possibile pronunciarsi prima del prossimo 15 aprile".

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