
Con l'europeo rinvisto di un anno si allungano anche i tempi d'attesa per una sfida che in molti alle nostre latitudini attendevano: Italia - Svizzera. Ne abbiamo parlato con due colleghi della carta stampa italiana, per ascoltare anche il loro punto di vista.
Sebastiano Vernazza, firma stimata della Gazzetta dello Sport non ha dubbi: "Quella presa oggi era l'unica decisione possibile, spostare al 2021 l'europeo è un punto fermo, una certezza messa in questo marasma generato dal virus. Penso che da qui a un anno le cose saranno risolte, vuoi per le misure prese, vuoi per un vaccino che certamente verrà trovato. Però questa decisione non sono sicuro salverà i campionati nazionali, Champions League ed Europa League. Nei palazzi del calcio italiani c'è ottimismo, ma non so se solo di facciata. Non condivido l'ottimismo che dice che da qui a un mese e mezzo torni tutto come prima o che si possa giocare anche a porte chiuse. Sul fatto che campionati e coppe arrivino a una conclusione naturale ho dei dubbi, speriamo però non sia così."
Tornei che se dovessero prolungarsi oltre i calendari previsti, e sarebbe di certo così, incontrerebbero anche problemi contrattuali."Non solo - prosegue Vernazza - ci saranno anche problemi assicurativi, soprattutto per i giocatori, un aspetto che andrà analizzato e risolto con molta attenzione."
Partite a porte chiuse, buchi enormi, voragini per le casse societarie, un danno irreversibile?"Non irreversibile ma pesante. Leggo tra le righe che alcune società si stanno effettivamente ponendo il problema di come poter congelare o far slittare i pagamenti. Ci sono problemi di liquidità, le grandi sopravvivranno ma senza liquidità, senza flussi di cassa e diritti televisivi già impegnati sarà un problema trovare un compromesso. In Italia il calcio è la quarta azienda per fatturato, un dato da prendere in seria considerazione quando si parla di un'eventuale crisi economica. Ma al momento appellarsi ad un intervento dello Stato mi sembra prematuro e inopportuno con una sanità che vive una situazione critico."
Il lato sportivo passa in secondo piano, ma l'Italia di Mancini stava vivendo un momento positivo, il rinvio può essere visto come un ostacolo all'entusiasmo azzurro?"Il rinvio danneggia tutti. Ripartiremo certo ma non saremo come prima, dovremo trovare nuove misure, tutti. Per quanto riguarda Mancini credo sia un vantaggio. Ha messo insieme una squadra che ha bisogno di accumulare esperienza, prendiamo ad esempio Sandro Tonali, con una stagione in più nelle gambe potrà usufruire di una maggiore maturità. Nicolò Zaniolo questo europeo l'avrebbe saltato, invece adesso avrà modo di recuperare e anche per lui vale il discorso di acquisire maggiore esperienza."
Sportivamente gli fa da contraltare il collega del Corriere dello sport Adriano Ancona: "Rischia di essere perlopiù nocivo lo spostamento dell'europeo al 2021 per l'Italia perché stiamo parlando di una nazionale che attualmente viaggia con il vento in poppa. Roberto Mancini, che ha vinto le ultime 11 partite e chiuso a punteggio pieno le gare di qualificazione, avrà un Giorgio Chiellini in difesa con un anno in più, avrà 37 anni, un Leonardo Bonucci anche lui con una stagione in più e l'incognita Ciro Immobile che sì in questo campionato ha fatto boom a livello di gol, ma dovrà confermarsi e non sapremo come lo ritroveremo tra un anno. La buona notizia riguarda Nicolò Zaniolo che di sicuro ci sarà."
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