
Quattro pagine, di cui un paio inerenti le motivazioni per cui il ricorso è stato respinto.È questo l'atteso malloppo del giudice unico Reto Steinmann inviato oggi ad Ambrì e Lugano.
Il ricorso dei bianconeri è stato dunque respinto: ma quali sono le motivazioni?
Il Lugano aveva inoltrato protesto via fax il giovedì mattina, ossia 36 ore (termine massimo consentito) dopo la fine del derby (disputato il 29 ottobre).I bianconeri contestavano il fatto che gli arbitri (al direttore di gara Marc Wiegand è stato esposto prima verbalmente poi per iscritto il protesto) fossero andati a consultare il video dopo un gol realizzato da Schlumpf.Cosa, sempre secondo il club luganese, non consentita dal regolamento internazionale.Steinmann, nella sua motivazione, spiega però che dal 12 ottobre 2011, anche il manuale "Aiuto agli arbitri", una specie di regolamento ad hoc per agevolare il lavoro degli arbitri svizzeri, dev'essere ritenuto valido.Il nuovo regolamento svizzero, al paragrafo 2.16 f, spiega chiaramente che i direttori di gara possono consultare il video se ritengono che il gol possa essere viziato da un qualsiasi tipo di comportamento irregolare davanti alla porta.Cosa che dopo il gol di Schlumpf gli arbitri hanno puntualmente fatto, ritenendo che ci poteva essere un'ostruzione da parte di Mcflikier (a dire il vero ostacolato nell'azione dal difensore leventinese Chavaillaz).
Il ricorso del Lugano però puntava anche su un altro aspetto importante: la mancata penalità dopo la consultazione del video.Il club bianconero asseriva che visto l'annullamento del gol ci sarebbe però dovuta essere almeno una penalità, per una o per l'altra squadra, visto l'intervento irregolare e falloso che ha portato all'annullamento del gol.Anche perché, come scriveva il Lugano nel suo ricorso, poco prima era stato annullato un gol all'Ambrì per spostamento della porta da parte di Manzato (gol di Duca): dopo la consultazione del video, in quell'occasione, i bianconeri fanno notare che gli arbitri avevano però inflitto due minuti al loro portiere.Da qui, secondo loro, l'errore tecnico.Steinmann però spiega, sempre nelle sue motivazioni, che l'arbitro avrebbe comunicato al portiere che in caso di spostamento della gabbia, e perciò di gol annullato, ci sarebbe stata la penalità di due minuti (gesto che purtroppo le telecamere non hanno potuto dimostrare, ndr). Cosa poi puntualmente avvenuta.Ecco il perché del ricorso respinto.Il club bianconero dovrà anche pagare 900 franchi per spese.
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