
Dalla Super League con il Berllinzona alla Prima Lega Promotion con il Köniz, passando dalla Challenge League con il Chiasso.
Il percorso di Alessandro "Bobo" Ciarrocchi potrebbe mandare in depressione anche il più forte di spirito. Lui però non si arrende e ci crede ancora. Due anni con il club bernese per rilanciarsi: "Ho accettato questa nuova sfida. Voglio crederci ancora. Hai visto Frontino e Rossini? Erano persi, nessuno si ricordava neppure più di loro e adesso addirittura sono in Super League. (Frontino è passato dallo Sciaffusa al Thun, Rossini dai gialloneri allo Zurigo, ndr.)"
Prima di accasarsi a Köniz, Bobo ha sotenuto un provino con il Wohlen. Le cose però non sono andate come sperato. "Sforza mi conosce e ha dimostrato interesse. Con gli argoviesi mi sono allenato e ho giocato qualche amichevole. La loro strategia però alla fine è stata quella di puntare su Buess (ex Locarno, ndr.) e abbiamo convenuto che a nessuno avrebbe giovato che io fossi rimasto per stare in panchina."
La stagione passata il 26enne l'ha invece disputata con la maglia del Chiasso: 26 presenze e 8 gol non gli sono però bastati per la riconferma. "Non sono amareggiato per come è andata, sono solo dispiaciuto che alla fine non mi hanno spiegato il perchè della loro scelta. Ma ormai non importa più è stata una loro decisione. Nei miei mesi al Riva IV credo comunque di aver fatto abbastanza bene, i miei gol li ho fatti anche considerando che non avevamo una squadra che creava molto. Insomma, a Chiasso era difficile poter pensare di fare 20 gol, noi davanti avevamo 1-2 occasioni per partita e non potevamo sbagliarle."
L'esperienza in rossoblu è però ormai alle spalle. Ripartire dal basso per tornare in alto è l'obiettivo di un Ciarrocchi che a Köniz ha ritrovato tantissimi volti noti del nostro calcio: Gabriel Urdaneta, Miguel Portillo, Jean-Michel Tchouga (tutti ex Lugano), ma anche Carlos Varela e Samel Sabanovic.
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