
Anche due fiduciari ticinesi e un ex giocatore del Bellinzona sono indagati nell'ambito dell'inchiesta "Money Gate", che vede al centro il presidente del Catanzaro calcio Giuseppe Cosentino. Un'inchiesta partita dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria che ha portato alla luce un indebitamento di 8 milioni di euro, parte dei quali sarebbero finiti in conti in Svizzera.
Come riferisce il Corriere della Calabria, tra le persone indagate figurano i due fiduciari ticinesi che avrebbero messo a disposizione le proprie società all'imprenditore. Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti.
Nel registro degli indagati è finito pure un ex calciatore del Bellinzona del 2004, in particolare per la tentata combine della partita Catanzaro-Avellino, disputata il 5 maggio 2013. Il pareggio concordato tra le due squadre avrebbe permesso ai calabresi di dribblare i play out e all'Avellino di agguantare la promozione. Accordo poi saltato a causa del mancato rispetto da parte dell'Avellino.
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