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"Resto qui finché non imparo il tedesco"
"Resto qui finché non imparo il tedesco"
"Resto qui finché non imparo il tedesco"
Redazione
11 anni fa
Camolese, nuovo allenatore del Chiasso, si è presentato quest'oggi alla stampa: "Sono carico!"

Il Football Club Chiasso presentava quest'oggi alla stampa il nuovo allenatore, chiamato a sostituire Schällibaum che proprio quest'oggi ha condotto il suo primo allenamento con l'Aarau.

Giancarlo Camolese ha esordito dichiarando di essere contento di potersi confrontare con la sua prima esperienza all'estero. A convincerlo, il patron Persichino, che gli ha fatto capire quali siano le ambizioni della società. L'allenatore italiano fu avvicinato già sul finire della scorsa stagione, ma non accettò, perché, a 10 gare dalla fine del torneo, serviva qualcuno che "conoscesse la realtà".

"Ora invece il Chiasso lo conosco - ha rassicurato il nuovo allenatore - Ci sarà da mettere insieme le diverse culture di calcio e fare il massimo per il Chiasso. È importante pensare già a domenica: nella prima fase del campionato i tifosi sognavano, ora meno, dobbiamo tornare quelli della prima parte della stagione."

Camolese ha ovviamente attentamente osservato i suoi giocatori nel posticipo di lunedì sera, a Bienne: "Lunedì la squadra ha reagito bene, non voglio stravolgere nulla, al massimo aggiungerò qualcosa."

L'allenatore italiano non è preoccupato dalla recente lunga assenza dai campi da gioco: "Due anni senza allenare? Sono carico. Sono rimasto senza allenare per ragioni famigliari, ma ho sempre fatto cose vicino al calcio." Ma quanto rimarrà in Svizzera Camolese? "Voglio restare qui finché potrò rispondere alle conferenze stampa in tedesco."

"Mi piace un calcio che preveda tre attaccanti - ha proseguito - e in cui l'allenatore cambia anche modulo durante la partita. La Challenge è un campionato equilibrato, ma ho bisogno di viverlo: bisognerà curare ogni particolare."

Rischi di subentrare? "Normale ci siano difficoltà ma non sono spaventato. Spesso ho preso in mano situazioni difficili."

Non manca nemmeno un commento su un celebre collega: "Zeman è maestro del 4-3-3, ma io ho giocato con altri sistemi ed essere duttile è utile quando non puoi costruire il gruppo che vuoi."

Il tecnico piemontese ci tiene infine a rassicurare i tifosi: "Le mie ambizioni devono coincidere con la società. Scenderemo sempre in campo per vincere."

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