
Il protagonista di questa vicenda è l'articolo numero 135 del regolamento, ossia quello che consente solo alle società stesse di elargire dei premi ai propri giocatori e la cui infrazione può essere punita con una semplice multa o addirittura con la revoca della promozione.
La Lega ha infatti aperto una procedura contro i giocatori di Lugano e Sciaffusa, in merito a presunti premi a vincere contro una terza squadra, in questo caso il Servette, avversario dei bianconeri nella corsa alla promozione in Super League.
Il club del presidente Angelo Renzetti - tramite il proprio portale ufficiale - ha risposto così:
"In relazione all'apertura da parte della Commissione di disciplina della SFL di una procedura contro giocatori del Lugano e dello Sciaffusa per promessa di premi in caso di vittoria contro una terza squadra, il FC Lugano respinge ogni illazione. È stata comunque avviata una verifica interna. Sino al termine del procedimento disciplinare nessun dirigente e nessun tesserato del club bianconero rilascerà dichiarazioni".
Ma cosa sarebbe successo? Allora, nel giorno in cui i bianconeri affrontavano il Chiasso e lo Sciaffusa si recava a Ginevra, il club bianconero ha offerto un premio ai propri giocatori e - pare - che questi ultimi abbiano promesso anche un incentivo agli sciaffusani. Circa il suddetto premio, i calciatori bianconeri negano però di averlo versato.
Come si è giunti sino all'apertura della procedura da parte della Lega? Semplice, il presidente dello Sciaffusa è venuto a sapere della vicenda-premi da un suo giocatore e ha sollecitato lui stesso la SFL affinché quest'ultima facesse piena luce sulla questione...
Certo che questa non è proprio una bellissima notizia- a livello di immagine - per un Lugano che proprio due giorni fa (come spiegava il sito internet bianconero) aveva riunito all'albergo Principe Leopoldo un centinaio di interessati, nell'ambito del network di imprese e di artigiani legati all'edilizia, a sostenere il Lugano.
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