
Zeman-Renzetti: ultimo contatto questa mattina nell’ufficio del presidente bianconero.
Per parlare forse della partita di ieri ma soprattutto per pianificare il futuro.
Tutti a chiedersi se Zeman resterà oppure lascerà Lugano dopo appena un anno.
Presidente Renzetti, com’è andato il colloquio con l’allenatore?
“Zeman è stato il primo che ho incontrato stamattina. L’ho visto bene, anche se piuttosto deluso. È stata dura anche per lui perdere la finale”.
Alla fine cosa avete deciso?
“Ci siamo presi qualche giorno per decidere. Entro la fine della settimana sapremo”.
L’impressione qual è?
“Difficile dire. Ci siamo parlati e la situazione è quella di sempre. Noi dobbiamo vedere se abbiamo i soldi per tenerlo e lui se ha la voglia di restare. Dopo una sconfitta così è difficile prendere delle decisioni. Pochi giorni e sapremo”.
Ha incontrato anche i giocatori, vero?
“Sì, quasi tutti, a parte Veseli (partito con la nazionale), Valentini (finito il prestito dalla Spezia), Donis (tornerà alla Juve) e Sabbatini (si erano già parlati negli scorsi giorni per il rinnovo del contratto). Erano tutti piuttosto abbattuti, si sono accorti che abbiamo gettato al vento una grande occasione. Forse irripetibile. Sono contento perché ragazzi come Alioski e Salvi, pure loro in prestito, si sono detti molto contenti dell’esperienza di Lugano e probabilmente resteranno”.
E Bottani come stava?
“Sa di essersi preso una responsabilità tirando quel rigore e non tutti l’avrebbero fatto. È andata male ma non gettiamogli addosso la croce anche perché ha finito la stagione in crescendo”.
L.S.
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