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Renzetti-Schällibaum: ore caldissime
Redazione
15 anni fa
Ieri a Cornaredo toni accesi tra presidente e allenatore: Schällibaum e squadra a rapporto da Preziosi!

Marco Schällibaum resta. Almeno per ora. Questa è la notizia di ieri. Da lì in avanti è successo un po' di tutto.A dire la verità, qualcosa era già capitato la sera prima, un paio d'ore dopo la fine della partita. Schällibaum infatti era stato convocato da Preziosi per un colloquio che la "proprietà" del Lugano ha preteso dopo le due inattese sconfitte contro Stade Nyonnais e Winterthur. Preziosi, Renzetti e Schällibaum a colloquio per un'ora per cercare di capire cosa sta realmente succedendo e soprattutto per capire se andare avanti con Schällibaum. Per ora fiducia ancora a Schällibaum: è questo l'ordine di Preziosi.Renzetti sembra essere d'accordo, almeno a parole, ma naturalmente tutto dipenderà dalla partita di sabato ad Aarau. Un'altra sconfitta e Schällibaum difficilmente resterebbe in sella.Passata la nottata, ieri è stato un altro giorno. Ancora più difficile del precedente. A Cornaredo, nel primo pomeriggio, testimoni raccontano di un colloquio piuttosto acceso tra Renzetti e Schällibaum: un faccia a faccia conclusosi a voce alta e porte che si sbattono. Tra presidente e allenatore non c'è sintonia. Questo lo si era capito da tempo: ieri se n'è avuta un'altra conferma.Prima dell'allenamento nel tardo pomeriggio, la squadra si è poi recata a Villa Sassa per incontrare Preziosi. La "proprietà" ha avuto parole al miele per la squadra, invitata a non mollare dopo una stagione finora positiva. Insomma, Preziosi ci crede ancora, o perlomeno ci spera.Vuole dare un'ultima chance al tecnico, anche magari scontrandosi con la sfiducia del presidente. Schällibaum ha 90 minuti per dimostrare di avere ancora in mano la situazione.I discorsi fatti ieri alla squadra dal tecnico, che continua a snocciolare frasi del tipo "noi soli contro il mondo" e "sarà più bello vincere perché abbiamo tutti contro", ormai non sembrano più produrre la scossa attesa.Sarà meglio concentrarsi sulla sfida di Aarau e non sbagliare le mosse in campo. Poi il resto, forse, verrà da sé.[email protected]

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