
Come anticipato ieri sera a Fuorigioco, il presidente Angelo Renzetti ha deciso di rifiutare la cessione del pacchetto azionario di maggioranza del FC Lugano, come richiesto negli scorsi giorni dal procuratore italiano Mino Raiola e dall'azionista di minoranza Pablo Bentancur.
La motivazione principale è dettata dalla passione: "Le emozioni non si vendono, semmai si condividono" scrive Renzetti in un comunicato pubblicato sul sito della società. Vi riportiamo qui di seguito la nota integrale:
"L’amore per il calcio e per questa terra mi hanno indotto anni or sono a gettarmi anima e corpo nell’avventura di entrare nell’azionariato prima e di divenire proprietario poi di una tra le più gloriose società calcistiche svizzere. Il tragitto che ci ha portato in questi giorni alla meritata promozione in Super League, a tredici anni di distanza dalla retrocessione, è stato irto di difficoltà e ha richiesto un grande dispendio di risorse e di energie".
"Aver raggiunto il traguardo sportivo mi riempie di orgoglio ed è un riscatto per tutto il Ticino assente da troppi anni dall’èlite nazionale.Averlo fatto in condizioni difficili e con una ben precisa identità ticinese (penso ai vari Bottani, Guarino, Rossini, Tosetti e altri) è un altro elemento fondamentale. Il pubblico è tornato in massa allo stadio anche perché ha ricominciato a identificarsi nella squadra e nei suoi giocatori ed ha riacquistato il senso di appartenenza che tanto mi stava a cuore".
"E’ su queste basi che intendo continuare la mia sfida, affiancato dagli amici che mai mi hanno fatto mancare il loro disinteressato appoggio e da quelle forze imprenditoriali locali disposte a credere e a investire nel progetto che è anche un sogno".
"L’obiettivo è chiaro: adesso che l’abbiamo conquistata desideriamo mantenere la Super League. Ora che il pubblico proveniente da tutte le regioni del Ticino è tornato allo stadio vogliamo offrirgli una squadra nella quale possa identificarsi".
"Ho sempre stimolato i giocatori in questi mesi dicendo loro che “arrivare in Super League ti cambia la vita”. Ci credevo e ci credo fortemente e farò di tutto, con le persone e gli imprenditori che vorranno sostenermi, affinché il FC Lugano sia all’altezza delle nuove sfide e continui a onorare su tutti i campi svizzeri il nome che porta e il cantone che rappresenta".
"Sono lusingato dal fatto che in questi giorni, anche di fronte all’offerta di cedere la società, molte persone si siano fatte avanti, incoraggiandomi e offrendo il loro sostegno. Desidero ardentemente credere nella concretizzazione di questi gesti e per il momento ringrazio tutti".
"Qualcuno mi ha rimproverato di essere eccessivamente emotivo. Vivere e condividere le emozioni a mio modo di vedere è tutt’altro che un difetto".
"Per chi non avesse compreso il messaggio: rimango al mio posto e vado avanti. Lo devo alla città, ai tifosi, alla squadra e a quanti credono che il duro lavoro e la passione alla fine pagano. Ora e sempre: Forza Lugano".
Il presidente interverrà in diretta questa sera a Fuorigioconews alle 19.
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