Cerca e trova immobili
Sport
Renzetti: "Noi ticinesi abbiamo un altro DNA rispetto a voi"
Renzetti: "Noi ticinesi abbiamo un altro DNA rispetto a voi"
Renzetti: "Noi ticinesi abbiamo un altro DNA rispetto a voi"
Redazione
8 anni fa
Il vulcanico presidente bianconero parla a ruota libera sulle "incongruenze" del calcio svizzero sulle pagine del Blick

Angelo Renzetti è l’uomo forte del FC Lugano, colui che ha riportato nella massima lega svizzera e pure in Europa League il club bianconero. E del fatto se ne sono resi conto anche al di là delle Alpi, tanto che oggi, il Blick, ha dedicato un’intera pagina al vulcanico presidente d’origini abruzzesi.

"Sono alla testa del Lugano da otto anni e il fatto mi riempie d’orgoglio. Sono un patito del calcio e dedico anima e corpo a questo club" esordisce il numero 1 bianconero. Parlando del suo passato, il 64enne impresario originario di Pescara, dopo aver ricordato il trasferimento con la sua famiglia in Svizzera avvenuto all’età di 6 anni, fa notare con orgoglio di essere stato un buon portiere nelle prime squadre del Locarno (inPrima Lega) e, all’inizio degli anni ‘70 del Bellinzona, nell’allora Divisione Nazionale B.

Parlando del rapporto tra ticinesi e svizzeri tedeschi, dopo aver chiarito che "i ticinesi hanno un altro DNA", Renzetti esprime senza peli sulla lingua il suo disappunto per la diversità di trattamento a livello arbitrale dichiarando che "se i giocatori del Basilea commettono 100 interventi fallosi vengono sanzionati con 20 cartellini gialli, mentre una squadra ticinese è punita con il doppio delle ammonizioni". "Una disparità di giudizio", aggiunge il massimo dirigente bianconero che "nel calcio svizzero si osserva anche nelle questioni legate al marketing e ai diritti televisivi".

Riguardo all’Associazione Svizzera di Football (ASF), Renzetti dichiara di "avere tantissime idee per il calcio nazionale, ma che non verrebbero capite perché parlo soltanto l’italiano" concludendo che “la Nazionale ha bisogno di avere nuovamente un calciatore ticinese che, nella fattispecie potrebbe essere Mattia Bottani, il mio pupillo".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata