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Renzetti: "L'ACB può anche uscire dal Team Ticino"
Renzetti: "L'ACB può anche uscire dal Team Ticino"
Renzetti: "L'ACB può anche uscire dal Team Ticino"
Redazione
7 anni fa
Il Bellinzona inoltrerà una causa per richiedere l'annullamento delle risoluzioni votate a luglio. Il Presidente del Lugano non ci sta

Il clima è rovente all'interno del Team Ticino. Che i Granata non abbiano ancora accettato quanto stabilito nella riunione del 16 luglio scorso, è cosa nota. E lo confermano le voci che da tempo parlano di un’azione legale consegnata presso la pretura per contestare le decisioni prese in occasione dell’ultima assemblea.

Infatti, su richiesta dell’ACB, il pretore del distretto di Bellinzona Marco Ambrosini ha convocato il club granata e l’Associazione Team Ticino per un’istanza di conciliazione il prossimo 1° ottobre. Un tentativo volto ad appianare le complesse disparità di veduite emerse negli ultimi mesi.

L’ACB, in caso di mancato accordo, è già pronto ad inoltrare una causa per chiedere l’annullamento del nuovo statuto. Il Bellinzona contesta in particolare a Leonid Novoselsky una violazione delle normative dell’Associazione svizzera di football (ASF) e lo accusa di essere non solo nel Lugano giovanile, ma di avere una parte attiva, sia pur non ufficiale, sia nella prima squadra bianconera che nel Chiasso.

In attesa del pretore, martedi prossimo si terrà una nuova assemblea. Ma su quali basi ci si siederà al tavolo? Per Angelo Renzetti le premesse non sono ottimali: "Sulle basi dello statuto nuovo che ha avuto anche il Bellinzona come protagonista nelle varie riunioni con la Swiss Football League, la Federazione Ticinese Calcio, partecipanti al Team Ticino: ci sono stati tutti gli interpreti per arrivare alla conclusione dello statuto" afferma Renzetti ai microfoni di TeleTicino. "Se adesso il Bellinzona ha cambiato idea e non è più contento per un motivo o per l'altro può anche uscire e dare le dimissioni dal Team Ticino. Ora ha due strade: dare le dimissioni o insistere con tutte le istanze per poter comandare, quando non ha i requisiti per farlo".

Per placare gli animi Renzetti avrebbe pronto anche un nome per la presidenza, che non sia legato alla società bianconera, una figura neutrale. Ma con queste premesse il dialogo non riparte in modo ottimistico, anche se il presidente del Lugano ha una sua chiave di lettura: "Almeno ora viene alla luce chi faceva ostruzione a tutte le decisioni e a tutti i discorsi che sono stati fatti prima. Adesso è chiaro. Credo che questa sia la parte positiva, almeno si vede di chi era la colpa".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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