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"Rega, perché quel dito medio?"
"Rega, perché quel dito medio?"
"Rega, perché quel dito medio?"
Redazione
10 anni fa
Il capitano del Chiasso è stato immortalato in un gesto "poco elegante" contro l'Aarau: "Momento di nervosismo"

Dopo la bella impresa del FC Chiasso ieri ad Aarau, è polemica oggi oltralpe attorno ad Alberto Regazzoni.

Nel caldo match di ieri del Brügglifeld, al capitano rossoblu è scappato un gesto inequivocabile, immortalato da un'immagine pubblicata oggi dal Blick: un dito medio. Al diretto interessato abbiamo chiesto di spiegarci cos'è successo in campo: "È stato un momento di nervosismo. So che non è una bella scena, noi calciatori dobbiamo essere degli esempi e ciò non deve succedere, ma ovviamente si sa che in campo c'è sempre molta adrenalina. Vorrei che non si strumentalizzi il gesto."

Un gesto che non sorprende sicuramente chi ha calcato i campi da gioco per anni e oltretutto nel quadro di una "partita nervosa, perché loro erano convinti di mangiarsi il Chiasso, mentre invece è stata difficile... ci sono stati dei cartellini sulle loro reazioni, hanno perso la testa." Prova ne è il bilancio messo a referto dall'arbitro Nicolas Jancevski: 5 cartellini gialli e 3 cartellini rossi.

Per l'attaccante rossoblu, lui e i compagni hanno "giocato col cuore" e d'altronde quando in trasferta ci si presenta con soli 15 giocatori diventa d'obbligo per reagire alle difficoltà: "La situazione non ci nascondiamo, non è facile... tra cambiamenti di dirigenza e giocatori che vanno e vengono non è stato facile. Speriamo che nelle prossime settimane le cose migliorino."

Una piccola rivalsa verso Schällibaum, che la scorsa stagione partì da Chiasso alla volta della capitale argoviese? "No, quello che lo riguarda fa parte del calcio: c'era la clausola, la si è fatta valere. Nessuna rivalsa da parte nostra ieri, più che per lui era per dimostrare che noi ci siamo, col cuore si può rimediare. Non dico che non c'è qualità in questa squadra, anzi, ma sicuramente è inferiore rispetto a una squadra come l'Aarau."

Regazzoni manda però anche un segnale alla società: "Chiaramente la fame può bastare per rimediare solo per qualche partita, dopo servirà qualche giocatore in più." In ogni caso si è trattato di un buon segno in vista della nuova stagione e per l'attaccante 33enne le emozioni sono quelle di sempre: "Noi facciamo il nostro, dopo diverse settimane difficili. A 33 anni non dico che mi sono emozionato, ma ieri ho davvero vissuto belle sensazioni per la nostra impresa. Ciò non deve comunque far dimenticare che dobbiamo rinforzarci."

OC

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