
Nel film di Gabriele Salvatores - "Marrakech Express" - l'obbiettivo della "spedizione" era (o meglio sembrava) la liberazione di un vecchio amico: oggi, invece, il Real inseguiva nella finale del Mondiale per club il 18. trofeo internazionale della sua storia.
Contro gli argentini del San Lorenzo - una compagine che può vantare tra i propri sostenitori addirittura il pontefice Papa Francesco - gli uomini di Carletto Ancelotti si sono imposti per 2-0.
A sbloccare la partita ci ha pensato l'uomo che riacciuffò l'Atletico Madrid nella finalissima dell'ultima Champions League, ossia Sergio Ramos.
Al 37' è stato infatti un suo colpo di testa - da posizione molto ravvicinata - a indirizzare nell'angolino la palla recapitatagli da Toni Kroos direttamente da calcio d'angolo.
La squadra di Edgardo Bauza è stata poi colpita anche al 51', quando l'esterno Gareth Bale ha ricevuto da Isco e scoccato un tiro rivelatosi vincente anche grazie alla complicità del portiere rossoblù Torrico.
Successo dei "marziani" madridisti mai in discussione, anche per l'inconsistenza di un avversario incapace di impegnarli davvero.
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