
E sono cinque. Alla Tissot Arena, al cospetto di un Bienne rimasto a riposo la sera precedente, i leventinesi sono stati battuti ai rigori. Almeno un punto, certo, ma anche parecchi rimpianti. Ancora una volta. Di seguito la cronaca della partita.
La frittata di Senn
Considerate le tante occasioni biennesi e le due situazioni di inferiorità numerica superate indenne, l’Ambrì può considerarsi soddisfatto di essere rientrato negli spogliatoi sotto di soltanto un gol dopo 20’. La squadra di Luca Cereda ha infatti sofferto gli assalti di un Bienne rimasto a riposo la sera precedente. La rete del vantaggio è arrivata dopo un palo colpito da Burren (4’13’’). Tornato tra i pali, Senn si è fatto scappare tra i gambali la conclusione tutt’altro che irresistibile di Rajala (5’38’’, 1-0). Il portiere leventinese ha comunque potuto riscattarsi con parecchi interventi nel primo periodo. Sul fronte dell’attacco, invece, i leventinesi si sono visti ben poco.
Solidità e carattere
La trama del periodo centrale è dapprima stata identica a quella dei primi venti minuti. Il Bienne ha spinto, si è ritrovato in superiorità numerica, ma l’Ambrì Piotta ha resistito. Impressionante in questo senso la parata di Senn su Andersson al 25’40’’. Al contrario del loro avversario, i leventinesi hanno però avuto il merito di trovare la via del gol alla prima situazione di superiorità numerica. Con l’ex-biancoblu Kneubuehler espulso, Pestoni ci ha impiegato 11 secondi a pareggiare i conti dallo slot.
Al 36’52’’ i padroni di casa si sono riportati grazie a Dionigio, con De Luca per la seconda volta della serata sulla panchina dei cattivi. La squadra di Luca Cereda ha però dimostrato di avere carattere, riuscendo a riacciuffare il Bienne ancor prima della seconda sirena grazie a Zwerger, servito da dietro la porta da Heim (38’28’’, 2-2).
I rigori premiano il Bienne
Il terzo periodo, apertosi con il risultato in bilico, è stato nettamente più chiuso che i due tempi precedenti. Sono stati soprattutto i padroni di casa ad essere meno pericolosi, mentre l’Ambrì, con il vento dalla sua parte, ci ha provato con più insistenza. I biancoblu non sono però riusciti a trafiggere Säteri per la terza volta della serata. Ai rigori, i padroni di casa si sono imposti grazie alle trasformazioni di Andersson e Sylvegaard.

