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Quella volta che Preziosi scartò Messi...
Redazione
16 anni fa
L'ex presidente del Como e finanziatore del FC Lugano confessa il suo clamoroso errore

Una confessione in piena regola ai microfoni di Sky.

Una di quelle cose che lasciano il segno, che forse ti tormentano per tutta una vita.

Ancora più da ieri sera, quando Messi ha segnato quattro reti all’Arsenal e per tutti è diventato ormai come Maradona.

La confessione è di Enrico Preziosi, ex presidente del Genoa, e ora implicato nelle vicende calcistiche del Lugano unitamente a Pastorello.

Sentitelo:

"Quando ero presidente del Como avemmo Messi per un provino. Aveva 15 anni e lo scartammo. Lo seguivamo da quando aveva 14 anni, era un ragazzo che già ai tempi era un fenomeno - racconta il patron ai microfoni di Sky Sport24 - Non si decise di prenderlo per varie situazioni del Como. Come sempre accade qualche volta si fanno degli errori, ma non c'è nemmeno il rammarico, neanche lo ingaggiammo». Messi diventa così l'ultimo dei campionissimi a essere stati "bocciati" da giovani dal calcio italiano (anche alla Juve venne offerto Cristiano Ronaldo ma non se ne fece niente)."Quando si prende un ragazzo - racconta Preziosi - c'è tutta una trafila anche per quanto riguarda i genitori, bisogna sistemarli in Italia. C'era tutta una situazione che impegnava la società a fare determinate cose, perchè era minorenne. Messi è un fenomeno, avere uno come lui è come avere mezza squadra. Per Messi avevamo una persona che lo seguiva, avevamo parlato con la famiglia, era molto entusiasta di venire in Italia, però poi non se n'è fatto niente".(da Tuttomercatoweb.com)

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