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Canottaggio
Quarto posto per il singolista losannese William McClean
Il 4 di coppia U19 rossocrociato con il luganese Sebastiano Wicki, vincitore oggi della finale B
Il 4 di coppia U19 rossocrociato con il luganese Sebastiano Wicki, vincitore oggi della finale B
Americo Bottani
2 anni fa
Vittoria del 4 di coppia maschile nella finale B. Secondo posto per quello femminile negli U19.

Si è concluso sulla Royal Canadien Henley Rowing Course il mega mondiale riservato alle categorie U23, U19 e discipline non olimpiche che ha visto la partecipazione di 1183 atleti in rappresentanza di 60 nazioni. La Svizzera porta a casa due medaglie d’argento negli U23 grazie alla singolista Aurelia Maxima Janzen e al doppio femminile di Olivia Roth e Flavia Lötscher. Negli U19 non ci sono state medaglie per i colori rossocrociati. Il migliore è stato il singolista losannese William McClean.  Nella giornata conclusiva, in evidenza il 4 di coppia maschile guidato dal luganese Sebastiano Wicki, primo nella finale B e quello femminile con l’altra luganese, Soley Rusca, giunto secondo, sempre nella finale minore, a soli 84 centesimi dalla Cina.

Non è bastato un gran finale per McClean

La sesta corsia non ha certo favorito il singolista losannese che, soprattutto nel finale, ha cercato con tutta forza di agguantare quel terzo posto utile per salire sul podio andato al tedesco Ole Hohensee. Come nelle previsioni, il titolo non è sfuggito al greco Panagiotis Makrygiannis, il più veloce sia nell’eliminatoria che nella semifinale, che, proprio nell’ultimo tratto di gara, è riuscito a superare di slancio il bielorusso Maxim Hrybouski,, in gara come indipendente (AIN), al comando sino all’ultimo rilevamento cronometrico. Per il rossocrociato, comunque, si è trattato di un ottimo mondiale. Quarto nella gerarchia dei valori a livello mondiale rappresenta un punto di partenza molto importante per il futuro.

Finali B: prova d’orgoglio dei rossocrociati

Entrambe le formazioni rossocrociate del quattro di coppia hanno concluso l’edizione dei mondiali U19 con una prova di grande spessore.

In campo maschile il quartetto guidato dal luganese Sebastiano Wicki e completato dal basilese Moritz Petry e dagli zurighesi Constantin Feuerstein e Valentin Suter non ha lasciato scampo alla pur agguerrita concorrenza. Già saldamente al comando al primo rilevamento cronometrico, il quartetto rossocrociato ha avuto il merito di saper respingere i ripetuti attacchi portati dall’armo della Gran Bretagna. Segno di grande maturità e di una tecnica sopraffina. Di tutto rispetto anche il valore cronometrico: 6’14”34. Staccata di 1”33 troviamo la Gran Bretagna e al terzo, a 4”74 la Francia. Più lontane Cina, Ungheria e Stati Uniti.

In campo femminile, il quartetto rossocrociato con la luganese Soley Rusca in veste di prodiere, non è stato da meno dei maschietti: per acume tattico e per combattività. La gara si è rivelata accattivante soprattutto per la lotta per accaparrarsi la prima posizione fra Cina e Svizzera che si è protratta per tutto il percorso. Sul traguardo la spuntano le asiatiche per soli 84 centesimi sulle rossocrociate. Una gara certamente da incorniciare. Un debutto internazionale per la Rusca e compagne certamente incoraggiante. Alle spalle della Svizzera, nell’ordine, troviamo, a 5”84, Stati Uniti, a 5”88 la Nuova Zelanda e a 11”45 il Sudafrica. Il 4 senza femminile ha chiuso al terzo rango alle spalle di Italia e Australia. Quarto rango per il due senza maschile preceduto da USA, Serbia e Austria.

Singolo pesi leggeri: due finali da brivido

Le finali del singolo pesi leggeri (disciplina non olimpica), andate in scena ieri, in tarda serata, sono risultate le più combattute in assoluto. In campo femminile, dopo aver vinto l’argento ai GO di Parigi, la rumena Ionela Cozmiuc s’è regalato una splendida medaglia d’oro anche a livello mondiale. Al termine della finale ha annunciato che questa sarebbe stata l’ultima apparizione dalle scene internazionali. L’argento  è andato alla greca Zoe Fitsiou mentre la campionessa mondiale dello scorso anno, l’irlandese Siobhan McCrohan, ha conquistato il bronzo.

“Epica” può essere definita la finale del singolo maschile. Gli occhi erano puntati sull’italiano Niel Torres che, all’inizio di settimana, aveva stabilito il nuovo primato mondiale. La gara ha invece avuto uno sviluppo diverso. È stato il greco Antonios Papakonstantinou a condurre le danze fino al passaggio dei 1000 metri. Nella secondo parte del tracciato è uscito di prepotenza l’irlandese Paul O’Donovan, recente vincitore del titolo olimpico nel doppio in compagnia di Fintant Mc Carthy, aggiungendo un altro titolo di campione del mondo nel suo incredibile palmarès.

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