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Quando straniero fa rima con flop
Quando straniero fa rima con flop
Quando straniero fa rima con flop
Redazione
11 anni fa
Sull'onda delle critiche rivolte al bianconero Martensson abbiamo ripercorso 10 anni di stranieri deludenti

"Salvate il soldato Tony" potrebbe essere il titolo di un film che un regista contemporaneo potrebbe dedicare al momento critico che sta vivendo il centro del Lugano Martensson.

Lo svedese è finito nel mirino della critica: in molti chiedono la sua "testa" e vorrebbero che la società tornasse sul mercato in questa pausa dedicata alla nazionale per trovargli un sostituto.

Negli anni sono stati molti gli stranieri giunti in Ticino con ottime credenziali ma poi rivelatisi veri e propri flop.

Spulciando gli almanacchi abbiamo scovato (o meglio ricordato) questi nomi.

Stagione 06/07, ad Ambrì arriva dalla DEL il difensore svedese Pierre Hedin. Giocatore completo e dal buon primo passaggio, alla Valascia non mette in mostra quanto promesso. Il club lo scarica dopo appena 20 partite.

La stagione 07/08 è tutta a tinte bianconere. Come non ricordare il minuto Marty Murray? Voluto per le sue grandi doti di leadership, scivola ben presto nell'anonimato. Celebre per il suo scarso feeling con il gol è invece Dan LaCouture, per lui 15 presenze e un gol (a porta vuota). Il picco in quella stagione è però raggiunto con l'ingaggio della stella canadese Anson Carter. Il ragazzo risulta però più interessato alla musica che al disco su ghiaccio. Della sua avventura alla Resega resteranno le t-shirt stampate dal club con lo slogan "Anson Carter plays for us."

Passiamo alla stagione 09/10. A Lugano sbarca il difensore svedese Johan Ackerman. Sulla carta dirigerà lui il power play bianconero, in pratica risulta di una lentezza disarmante. In casa Ambrì è l'anno di Noah Clarke. La sua forza? La velocità. Peccato che in tutto il resto il piccolo americano non risulti all'altezza della NLA. Flop, ma in tono minore, anche Kirby Law. Fortemente voluto dall'amico Westrum, l'ala arriva in Leventina con le batterie ormai scariche.

Avanziamo di un anno. Per il 2010 i nomi caldi sono quelli di Yanick Lehoux e Josh Hennessy. Il biancoblu, sniper vero, pattina al rallentatore. Entra negli annali un suo rigore in un derby. Il bianconero avrebbe invece le qualità per emergere ma il carattere troppo mite lo blocca.

La stagione successiva l'Ambrì ingaggia, a stagione in corso dal Langnau, lo "sceriffo" Joel Perrault. La sua esperienza biancoblù, malgrado un contratto ancora valido, termina a fine annata.

Salto in avanti. Stagione 13/14. Fischer taglia Metropolit e lo spedisce a Berna in cambio del giraffone Mikko Lehtonen. Per rendere l'idea... Solo pochi mesi dopo lo stesso Fischer ammetterà che portare a termine questo scambio è stato un grosso errore.

Ci avviciniamo ai giorni nostri. Meno di 12 mesi fa il Lugano porta in Ticino in vista dei play off Tommi Paakkolaanvara. Nomen omen. Alla Valascia arriva invece il monumento Francis Bouillon, che come tale risulta davvero poco mobile.

Abbiamo dimenticato qualcuno? Segnalacelo nel blog!

DOVE SONO OGGI:

Pierre Hedin: ritirato (ultima stagione nel 11/12 al Timra/SWE)

Dan LaCouture: ritirato (ultima stagione nel 10/11 al Lørenskog/NOR)

Marty Murray: allenatore dei Minot Minotauros in NAHL 

Anson Carter: ritirato (ultima stagione nel 07/08 al Lugano)

Johan Akerman: allenatore del Linköping HC J20/SWE

Josh Hennessy: gioca nei Växjö Lakers/SWE

Yanick Lehoux: senza squadra (ultima stagione nel 14/15 nel Malmö Redhawks/SWE)

Joel Perrault: senza squadra (ultima stagione nel 14/15 nel Krefeld Pinguine/GER)

Mikko Lehtonen: gioca nel Kärpät/FIN

Tommi Paakkolaanvara: gioca nel Leksands/SWE

Francis Bouillon: ritirato (ultima stagione 14/15 all'Ambrì)

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